Ferragosto con l’arte 2013: boom di presenze al Tesoro di San Gennaro

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Napoli – Nel giorno di Ferragosto il Museo del Tesoro di San Gennaro ha aperto le sue collezioni a metà prezzo e Napoli ha risposto con un’ondata di presenza ben oltre le previsioni. Il direttore del museo Paolo Iorio e il marchese Sanfelice della Deputazione di San Gennaro hanno guidato i visitatori alla riscoperta della figura del Santo Patrono.

 

Non ci aspettavamo così tanta affluenza!”. Questa è stata la frase di esordio pronunciata dallo staff del Museo del Tesoro di San Gennaro, di fronte alla chilometrica fila di visitatori che giovedì 15 agosto 2013 occupava l’atrio del museo già dalle ore 9,00 del mattino, esondando in via Duomo.

L’iniziativa Ferragosto con l’Arte dell’Ass.to ai Grandi Eventi del Comune di Napoli è stata davvero una grande idea: con un ticket di ingresso ridotto alla metà, più di 500 persone – per la maggiore cittadini napoletani – hanno potuto visitare la collezione dell’inestimabile Tesoro di San Gennaro allestita nella sede museale, accanto al Duomo.

 

Il direttore Paolo Iorio si è prestato quale guida d’eccezione per far vivere ai visitatori un vero percorso emozionale illustrando alcune delle opere salienti che rappresentano il frutto di sette secoli di donazioni personalmente rivolte a San Gennaro.

L’itinerario di visita è stato curato in 20 minuti concentrati di sapere e curiosità storiche: l’Ostensorio per le reliquie donato da Napoleone, il calice d’oro regalato da Pio IX, i progetti grafici della Guglia, il collare di pietre preziose, la squadra di 54 busti in argento massiccio dei compatroni, la Statua di San Raffaele e Tobiolo molto cara alla giovani donne, e la pittura, l’espressione artistica nella quale meglio si legge l’evoluzione storica dell’iconografia di San Gennaro.

 

Il Tesoro di San Gennaro parla di un’amicizia tra Napoli, i napoletani e San Gennaro che nacque dopo il 305 d.C., anno della sua morte, solo dopo il primo miracolo e e storiche grazie ricevute per la città. Fu da allora che partì un’ondata di fede, devozione e cultura artistica che non ha avuto più fine al punto che Gennaro fu eletto santo patrono con vero un atto notarile sottoscritto “idealmente” alla presenza di un notaio.

Il tesoro conto circa 21.610 capolavori, di cui non tutti esposti per ragioni di sicurezza, e la sua ricchezza è ufficialmente inestimabile, quasi supera il valore di quello della Regina d’Inghilterra e degli zar di Russia.

 

Passando attraverso le Sacrestie che collegano le gallerie del Museo alla Cappella di San Gennaro, doveroso è stato l’omaggio agli affreschi firmati da Luca Giordano, al reliquiario medievale utilizzato per portare in processione le ampolle del sangue, per terminare con la visione shock della Statua argentea del San Michele Arcangelo, unica a grandezza naturale e sintesi della massima espressione dell’oreficeria napoletana.

 

All’interno del Cappella di San Gennaro, tra lo splendore degli altri argenti e il busto dorato che conserva le ossa del cranio del Patrono, il marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli ha raccontato la sua esperienza personale di membro della Deputazione, la storia della fondazione della cappella e il ruolo di Gennaro uomo e santo calato nella quotidianità del popolo napoletano.

 

Cosa può ancora fare la Deputazione di San Gennaro per Napoli in questo periodo di crisi di valori e quanto ancora possa valere la figura del Santo per essa? Il marchese Sanfelice ci ha confidato: “Qualsiasi cosa accada, San Gennaro è sempre al di sopra di tutto e veglia sulla città .Lui è sempre abbondante di grazie per chi gliene chieda, al di là di ogni credo o religiosità E a noi non spetta altro che pregare e continuare il nostro ruolo di conservatori e di diffusori di del suo valore spirituale, culturale ed antropologico”.

Verso le ore 12,30 circa, lo staff del Museo ha offerto un “napoletanissimo” aperitivo a base di tarallucci e vino bianco Chardonnay campano. Il brindisi, ovviamente, è stato un’elevazione di calici in onore del Nostro protagonista.

 

Giovanni Postiglione   

Redazione

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