Duomo di Napoli transennato: crolla un rosone nella navata sinistra

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Paura per il forte boato causato dal crollo di un rosone nella navata sinistra. La Basilica rimane aperta ma le navate sono state transennate per sicurezza in attesa di rilievi dei Vigili del Fuoco. Cappella del Tesoro di San Gennaro chiusa.

Lo scorso venerdì 21 giugno verso le ore 18.30 è crollato di netto il rosone in stucco che chiudeva in chiave di volta la crociera della seconda campata della navata sinistra.

L’impatto al suolo del pesante ornamento ha suscitato reazioni di sgomento e paura molto forti, a causa delle sue dimensioni e a causa dell’altezza della caduta: alcuni agenti di Polizia in regolare servizio di vigilanza presso l’esterno del portale sono accorsi immediatamente all’interno associando il forte rumore a qualche esplosione o sparo.

Fortunatamente nessuno in quel momento passeggiava per quel punto della navata e quindi non ci sono stati feriti, ma secondo la preziosa testimonianza di un custode della Basilica, poco prima un gruppo di turisti di nazionalità polacca era stato accompagnato all’uscita, passando proprio sotto la volta pericolante. Tragedia sfiorata. Per di più, a pochi giorni dagli episodi sismici che hanno colpito le regioni emiliane e toscane, l’associazione di pensiero è corsa veloce nelle menti dei presenti.

Immediatamente tutta l’intera area della navata sinistra è stata transennata con nastro isolante, sino alla zona del presbiterio, vietando l’accesso. I Vigili del Fuoco hanno ordinato la chiusura anche della navata destra in attesa di urgenti rilievi su tutte le crociere delle campate per verificare eventuali altri rosoni potenzialmente critici.

Risultato: il Duomo è fruibile per fedeli e turisti solo nella navata centrale, la Basilica di Santa Restituta e la Cappella del Tesoro di San Gennaro sono inaccessibili e anche l’ingresso ai bagni è purtroppo chiuso.

Il disagio non è poco e si perdono punti preziosi in termini di turismo.

Probabilmente gli ultimi interventi di ricognizione e di manutenzione della Basilica risalgono agli anni Sessanta. Per il mese di ottobre di quest’anno sarebbero stati stanziati alcuni finanziamenti proprio per un nuovo progetto di restauro generale.

È l’ennesimo allarme di un Centro Storico che grida “cure urgenti” e che lotta ogni giorno per sopravvivere contro il tempo, contro la mancanza di disponibilità finanziaria, e forse soprattutto contro una valorizzazione del patrimonio architettonico-artistico troppo spesso trascurata.

 

 

Articolo e Foto a cura di Giovanni Postiglione

Redazione

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