Degrado al Vomero, Giardinetti di Nino Taranto ridotti a discarica – LE FOTO

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“Così come abbiamo già chiesto al presidente della Municipalità Vomero Arenella, Paolo De Luca, dopo le aggressioni e gli atti di vandalismo dei giorni scorsi, sulla movida di via Aniello Falcone, serve un’azione straordinaria che riporti legalità e impedisca anche scene indegne come quelle fotografate dal giornalista di Sky, Paolo Chiariello, nei giardinetti dedicati a Nino Taranto che, ogni giorno, sono trasformati in una vera e propria discarica”.Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale, Francesco Emilio Borrelli, e il capogruppo della Municipalità Vomero Arenella, Rino Nasti.

Borrelli, tra l’altro, nel corso de La radiazza di Gianni Simioli, ha anche sentito in diretta radiofonica, uno dei titolari de Il baretto, locale che si trova proprio di fronte ai giardinetti, che ha rivelato l’ultima moda che contribuisce a rendere l’area dei giardinetti una discarica a cielo aperto: “Ogni giorno ci sono comitive di ragazzi che arrivano, portandosi torte, bibite e altro, per festeggiare compleanni o altre ricorrenze in quei giardinetti e poi lasciano tutti i residui per terra”.

 

GIARDINI

 

“Pur volendo accettare l’ipotesi del gestore de Il Baretto, è vero anche che i rifiuti che si vedono nelle foto postate su fb, così come le immagini che si vedono ogni giorno riportano una realtà che non può essere spiegata solo con le feste improvvisate, ma sono il frutto di comportamenti incivili e irresponsabili che vanno cambiati” ha aggiunto Borrelli per il quale “la strada da seguire è quella dei maggiori controlli, ma anche di una maggiore attenzione da parte dei gestori dei locali della movida”.

“Il caso dei giardinetti Taranto in via Aniello Falcone è comune ad altre zone in cui ci sono locali particolarmente frequentati e sarebbe opportuno un impegno maggiore da parte dei gestori di quei locali che dovrebbero mettere più cestini portarifiuti a disposizione dei loro clienti, preoccupandosi anche di svuotarli con assiduità e di incentivarne l’uso” ha continuato Borrelli per il quale “una soluzione potrebbe essere anche quella di dare una sorta di bonus a quanti non sporcano l’area circostante il locale stesso”.

“Quel che è certo è che i gestori dei locali della movida napoletana devono cominciare a collaborare per tenere la città in condizioni decenti” ha precisato Borrelli per il quale “andrebbe rivista anche la logica che porta alla concessione delle licenze perché non si possono aprire locali che richiamano centinaia, se non migliaia, di persone, in spazi ristretti che portano, per forza di cose, le persone a spostarsi sui marciapiedi creando intralcio alla circolazione e rumorosità, spesso insopportabili, per i residenti”.

“Bisognerebbe anche cominciare a pensare a limitazioni del traffico nelle ore della movida per ridurre il numero di auto e moto che si spostano in quelle zone, creando un caos infernale” ha concluso Borrelli per il quale “vanno trovate soluzioni condivise che permettano la Movida, necessaria in una città come Napoli che sta riconquistando il suo ruolo di metropoli internazionale, ma che rispettino anche i diritti sacrosanti dei residenti dei quartieri interessati”.

Redazione

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