Dario De Lucia: la poesia operaia

712 0

Dario De Lucia rappresenta all’interno dell’universo poetico e musicale napoletano, un esempio più unico che raro. Prima di tutto perché è riuscito a sdoganare la poesia dagli ambienti accademici portandola nel mondo operaio. In secondo luogo, ha dato al suo modo di fare poesia un giaciglio diverso, che esula dalla cellulosa e si esprime in maniera più immediata attraverso il digitale.

Coniugando, ormai da svariati anni, le sue attività di operaio e di poeta, De Lucia passa al vaglio della sua penna e delle proprie corde vocali, i temi del lavoro, dell’abbandono, della giustizia sociale e di sentimenti spogli e puri. La forma poetica di Dario De Lucia, nella sua essenzialità, può essere considerata a tutti gli effetti strumento di critica sociale. Poesia che elude ogni forma di narcisismo ed autocompiacimento e che è serva dei bisogni più immediati.

Ecco cosa ci ha raccontato in una breve ma sentita intervista:

Parlaci del tuo nuovo album. Come e quando è nata l’idea?

L’album nasce per dare seguito al mio progetto nato nel 2000. Quello di mettere in musica le poesie che scrivo. Questo è il quarto album e l’ho chiamato “Disordine e poesia” perché negli ultimi tempi ho notato che c’è un grande disordine di emozioni, sentimenti, valori. Nessuno ascolta più, nessuno si ferma un attimo, sembrano tutti delle statue. Ma al tempo stesso la giornata che viviamo ci regala tanta poesia, che dobbiamo però saper cogliere . Da qui nasce il titolo del disco ecco perché “Disordine e poesia”

La poesia può essere una risposta al senso di certezza che oggi tutti ricercano?

Credo di si. Molte persone si rispecchiano nei testi e quindi riescono magari ad esprimere così il loro senso di vuoto, di rabbia.

E’ più difficile difendere il proprio posto di lavoro o la libertà compositiva, rispetto alla realtà circostante?

Credo che sia più difficile difendere il posto di lavoro. Oggi , ancora più di ieri, il lavoro qui nel nostro paese è diventato un optional e quei pochi che lavorano , si ritrovano sempre di più in condizioni disumane. C’è poco rispetto per chi è persona onesta e  ci sono leggi sempre a sfavore dei lavoratori e in particolar modo di noi operai.

E’ sempre arduo esprimere se stessi da indipendente, autoprodursi, autopromuoversi. Quali e quante sono le difficoltà in merito a ciò?

Le difficoltà per chi si autoproduce sono innumerevoli. Avere pochi soldi a disposizione, significa incatenare le idee per costruire un progetto. Fare un disco oggi è diventato un lusso che purtroppo, non so se potrò permettermi ancora. “Disordine e poesia” potrebbe essere anche il mio ultimo album, se non dovessero cambiare le cose nella nostra  Italia, fatta di papponi e finti politici.

Hai libertà, per quest’ultimo quesito,  raccontati.

Sono un ragazzo molto semplice, faccio l’operaio quando non sono in cassa integrazione. Porto avanti le mie idee da anni e i miei progetti teatrali, nonostante le mille difficoltà. Mi piace aiutare chi è in difficoltà e spero di poter avere sempre il tempo e la testa per scrivere poesie. La scrittura mi ha aiutato tanto è stato uno sfogo. Se volete potete trovarmi all’indirizzo www.dariodelucia.com , così la mia poesia potrà entrare nelle vostre case. Il mio sito festeggia a settembre 9 anni con oltre 900 000 pagine viste. Vi aspetto e ringrazio per la cortese attenzione.

di Andrea Angelino

Redazione

VivoNapoli, la testata giornalistica che ha l’ambizione di diventare un interlocutore importante, capace di lanciare proposte e idee per contribuire allo sviluppo di tutto il territorio napoletano. Ogni giorno costanti aggiornamenti su fatti di cronaca e politica, ma anche approfondimenti e curiosità che riguardano il mondo dello spettacolo e della cultura.

Note: Your password will be generated automatically and sent to your email address.

Forgot Your Password?

Enter your email address and we'll send you a link you can use to pick a new password.