Da Palermo con furore: tris azzurro in attesa della Champions

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di Sandro Tacinelli

CALCIO Dalla Sicilia con furore. Buona prestazione degli azzurri contro il Palermo, alla vigilia della partita di martedì a Kiev, contro la Dinamo per la prima di Champions League. Risultato largo contro una compagine che punta molto sul dinamismo, soprattutto nella prima parte della gara, quando ci sono le energie.
Va subito all’attacco il Napoli. Prova Insigne su punizione concessa per atterramento di Jorginho, ma la palla è deviata in angolo; poi tocca a Milik, ma il Magnifico è in fuorigioco; ancora il polacco che si fa rimpallare la ghiotta occasione in angolo e, sugli sviluppi, Albiol spreca alta una facile opportunità. I partenopei pressano, creano ma nella conclusioni sono imprecisi con mira quasi sempre alta. I padroni di casa, che puntano sull’uomo ovunque Diamanti, provano ad arginare le offensive azzurre che non sempre sono limpide, ma mettono in apprensione la difesa palermitana.
Si muove bene Milik e anche il pacchetto di centrocampo è ben registrato con il trio Zielinski-Jorginho-Hamsik che, quando riesce a duettare con Callejon a destra e Insigne a sinistra, non trova eccessive difficoltà ad arrivare in area. Dopo una facile parata di Reina su tiro di Jajalo, gli azzurri provano ad accelerare, ma le conclusioni ancora lasciano a desiderare.
Si va così nella ripresa e, al primo affondo, il Napoli passa. Zielinski da centrocampo pesca bene Ghoulam sulla sinistra che mette al centro per l’accorrente Hamsik che, di contro balzo, deposita alle spalle di Posavec. Passa qualche minuto e Insigne offre un’invitante palla a Callejon che, di testa, sigla il raddoppio. Tre minuti fatali per i padroni di casa. Un uno-due che non ammette repliche, che non dà scampo, che ti toglie la forza di reagire. E, con il Palermo alle… corde, i partenopei volano: Insigne si fa rimpallare il tiro dopo una bella azione corale.

L’allenatore De Zerbi (in tribuna per squalifica) corre ai ripari. Entra B. Henrique al posto di Jajalo e, per poco, alla prima azione non segna di testa. Non basta. Il Napoli riprende a macinare gioco e, spesso, i padroni di casa inseguono la palla senza entrarne in possesso. A spegnere in maniera definitiva le speranze rosanere ci pensa Callejon che mette in rete dopo una travolgente azione di Zielinski (buona la personalità di questo ragazzo). L’incontro termina qui. Sarri, in sequenza, fa entrare Gabbiadini (per Milik), Mertens (per Callejon) e Allan (per Zielinski). Il nazionale belga agisce sulla sinistra e prova a mettere in difficoltà la difesa palermitana che, non senza affanni, riesce a mantenere il risultato. Una bella azione vede protagonista Gabbiadini, ma Posavec devia in angolo (peccato, Manolo merita incoraggiamento). L’ultima emozione è firmata da Goldaniga che va vicino alla marcatura, ma in netto fuorigioco.
Ancora tre punti, quindi, e Callejon già a quota quattro reti. Non è molto, ma bisogna accontentarsi. La squadra va verso la giusta condizione e i sincronismi già sono ben registrati. Martedì ci sarà bisogno di una compagine in grado di difendersi, ma prontissima ad approfittare della minima opportunità. Il Napoli, forse mai come prima, può contare su un organico giovane, ma di qualità. Senza timore.
Cammina, cammina.

Redazione

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