Comunicato Stampa, Vuotociclo presenta: II sangue (d)ei cittadini

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Il Sangue (d)ei Cittadini

Il sangue nelle sue connotazioni più sociali e urbane viene messo al centro della conferenza. La città di Napoli ed in generale il Sud del mondo ha con questo elemento un rapporto sacrale, viscerale. Da sempre il sangue assurge al ruolo di simbolo liquido della vita e della morte, quale metafora del vivere urbano. Per questo in questa giornata si tratteranno temi molto caldi e scottanti che l’opinione pubblica nazionale tende a sotterrare e insabbiare. Si parlerà del biocidio campano, della partecipazione popolare, di cittadinanza attiva, dei movimenti sul territorio, dei diritti civili negati a minoranze e oppressi, della lotta di opposizione urbana in tutte le sue forme e delle soluzioni e risposte che la società, spesso inascoltata, spunta fuori in cerca di orecchie disponibili ad ascoltarla.

 

Introduzione alla giornata del 5 novembre di Vuotociclo IV –Sankta Sango

Tanti saranno gli interventi al centro della giornata. Si passerà da Fabio Pascapè, azionista civico, che si soffermerà sul ruolo del mero abitante in relazione a chi invece sceglie di essere cittadino ed al rapporto più o meno “sanguigno” che si instaura, a seconda dei casi, con la comunità civica di appartenenza. Interverranno inoltre membri di collettivi, movimenti sociali e politici che racconteranno la lotta per la vita che sempre più sta animando la nostra città; fra questi Josi Gerardo Della Ragione, attivista e giornalista del progetto freebacoli, Gaetano Coppola, direttore de “L’Ancora di Partenope”, Giuseppe Buonauguro, che proietterà il suo interessante lavoro sul Campania Pride e Pasquale Pennacchio, attivista politico. Ci sarà inoltre Vincenzo Vinciguerra, direttore di Vivonapoli.it, neonata testata web completamente composta da giovani, che racconterà il progetto e darà una visione anche della cronaca cittadina. Interverrà inoltre il docente di Sociologia dell’Università Suor Orsola Benincasa, Antonello Petrillo, che da anni racconta con lucidità e metodo le molteplici sfumature sociologiche della città di Napoli e della Regione. All’interno della conferenza è prevista anche una suggestiva performance di pittura digitale di Daniele Urgo, che chiuderà la giornata.

 

Sangue è quello che segna la storia sacra e profana della città. Sangue è il simbolo del sacrificio quotidiano degli oppressi che possiamo chiamare Resistenza. Sangue è l’urlo che scorre nelle vene della gola di chi reclama un diritto dall’alto. Sangue è l’orecchio che ascolta chi non ha più voce. Sangue è l’arte e la lotta per l’espressione. Sangue è l’unica risorsa di chi non ha mai avuto voce; gli invisibili delle affollate città metropolitane. Sangue è l’arrembante sete di conoscenza. Sangue è la voglia di non lasciare che tutto resti invariato. Sangue è il tentativo quotidiano di aggregazione. Sangue è la voglia di reagire di chi sovente si è arreso. Sangue è la lotta quotidiana dei gesti e delle parole.

È questo il sangue che verrà raccontato nella giornata. Il sangue della lotta, dell’oppressione, come strumento di dominio e come impeto di rivalsa. Sempre più attivisti, cittadini e intellettuali si interrogano su quell’affascinante risorsa che è questo elemento; da simbolo e risultato dell’aggressione verso i più ad arma estrema dei più da opporre a chi li domina.

 

L’evento si terrà martedì 5 novembre presso la sala PAN del Palazzo delle Arti di Napoli, in Via dei Mille 60, alle ore 17.30

Redazione

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