CALCIO/ L’Inverno si tinge di azzurro: Napoli campione,l’ultima volta fu con Maradona

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di Sandro Tacinelli
CALCIO – GOLzalo Creed: nato per segnare. A Frosinone con qualche giorno di anticipo. Ancora una “primissima” per gli azzurri che sbancano il Matusa con una manita d’autore. E proprio nella domenica che vede il Sassuolo “piastrellare” la capolista Inter.

SPAZIO A MERTENS E STRINIC – UmilSarri lascia in panchina Insigne e Ghoulam e dà spazio a Mertens e Strinic; Stellone, invece, con lo stesso modulo dei partenopei (4-3-3-) spera che Paganini e D. Ciofani possano avere la meglio sulla difesa affidata alla regia di Reina.
In avvio, dopo la breve fase di studio, entrambe le compagini imbastiscono belle trame che, in rare occasioni, portano a conclusioni degne di nota. Per i padroni di casa ci prova D. Ciofani; mentre per il Napoli vanno al tiro Allan e Mertens. Si giunge così al 20’, quando Albiol sotto porta riesce a mettere la palla in rete.

SARRI ORDINA DI INSISTERE – Sarri ordina di insistere: non si fida di un avversario, inferiore sul piano tecnico, ma molto motivato. Higuain, ben sorretto da Jorginho, Mertens e Hamsik, inventa molto e, nel giro di pochi minuti, mette in seria difficoltà la difesa dei padroni di casa. Su una sua incursione, sono almeno in tre a cercare di rubargli la palla, ma c’è il fallo in area e Tagliavento concede il rigore. Dal dischetto GOLzalo che non sbaglia. Prova una reazione il Frosinone; prima Paganini e poi Kragl cercano la conclusione, ma senza fortuna; non va meglio a Higuain che rimedia un calcio d’angolo.

SI PASSA ALLA RIPRESA – Si passa alla ripresa. Subito ancora il Pipita, con tiro alto. Il Napoli gioca in scioltezza: come sempre passaggi di prima e… anche tiri, visto che capitan Hamsik, per il terzo gol, ne sfodera uno che il portiere Zappino può solo ammirare. Applausi. Solo un minuto e il Pipita decide di regalare agli spettatori una rete d’autore: supera almeno quattro difensori e mette alla spalle di Zappino. La marcatura mette fine anche alla presenza in campo dell’argentino che lascia il posto a Gabbiadini. Cambi anche per il Frosinone: Chibsah (per Kragl) e Soddimo (per Dionisi); proprio l’ultimo entrato scaglia un bel tiro che trova attento Reina. Ma è il Napoli a passare ancora. Conquista palla Allan e, al limite dell’area, la porge a Gabbiadini che, con una specialità della casa (e da fermo), insacca nell’angolo. Bravo Manolo, peccato che si gioca solo in… undici. Ormai non c’è più partita: cinque sberle sono tante anche per una squadra coreacea come il Frosinone che, a ogni modo, riesce a segnare il gol della bandiera con Sammarco, dopo un’azione molto bella e tutta di prima. L’ultima emozione però la offre Gabbiadini; l’ex blucerchiato si ripete (Paganini era… uscito), ma i difensori riescono a metterci una pezza. Notevole la pressione azzurra, nonostante il risultato da molti minuti non in discussione.
 BENE, IL NAPOLI È CAMPIONE D’INVERNO –  Sabato prossimo, in notturna, al San Paolo arriva il Sassuolo. Il sogno continua. E’ vero l’euforia non è una grande compagna, sarebbe preferibile festeggiare alla fine. Ma il tifoso azzurro è fatto così. Boban se ne farà una ragione: lui è di un altro Paese e di un’altra città.
Gesù Gesù.
Frosinone – Napoli 1 – 5

Redazione

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