di Violetta Luongo
NAPOLI – Le numerose risate del pubblico risuonano e fanno da contraltare alle battute degli attori. Una commedia esilarante con un ottimo cast, scelto dal regista Alessandro Siani, capeggiato da Giovanni Esposito che conferma anche a teatro il successo cinematografico di “Benvenuti in casa Esposito”, pellicola del 2021. Opera liberamente tratta dal bestseller omonimo di Pino Imperatore, un caso letterario che rapidamente ha scalato le classifiche divenendo un simbolo per giovani, istituzioni e scuole nella lotta contro il crimine.
SI ALZA IL SIPARIO SULLA NUOVA STAGIONE – Pienone all’Augusteo per la prima dello spettacolo (in replica fino al 2 novembre) che ha inaugurato la nuova stagione del teatro di via Toledo. L’edizione teatrale di due atti è firmata a tre mani da Imperatore, Siani e Paolo Caiazzo. Siamo nel Rione Sanità in casa di Tonino Esposito, figlio di un grande boss della camorra ucciso. L’erede è inetto e goffo nell’emulare le “gesta” malavitose del padre. Una modesta abitazione fa da sfondo a questa lotta tra il bene e il male, tra legalità, impersonata dalla letterata e studiosa figlia, e illegalità degli altri componenti della famiglia. Sul palco, insieme al protagonista, i bravi: Nunzia Schiano, Susy Del Giudice, Salvatore Misticone, Gennaro Silvestro Carmen Pommella, Giampiero Schiano, Aurora Benitozzi.
LOTTA TRA BENE E MALE – Motore morale di tutto la figlia ribelle Tina, combattuta tra le sue origini camorristiche che la isolano da tutti, alla sua voglia di riscatto e distacco da quel mondo che non le appartiene, insignita anche al merito dal Presidente Mattarella per un tema contro il sistema camorristico. Un’onta per la famiglia i cui valori sono la truffa, i soldi sporchi, lo strozzinaggio e la droga. Tematiche affrontate con ironia e situazioni tragico-comiche messe in atto dallo sfigato e imbranato Tonino che vuole essere a tutti i costi un delinquente senza riuscirci. Neppure il suo spirito guida, un capitano spagnolo del cimitero delle Fontanelle, riesce ad evitargli gli “arresti domiciliari” per incapacità.
OTTIMO CAST – Surreale e reale mescolati insieme per dar vita ad uno spaccato feroce ma tenero, comico ma riflessivo, mai volgare mai scontato grazie alla divertente e leggera trama narrativa tenuta in piedi dal bravissimo Giovanni Esposito, perno di tutto, su cui si inerpicano e brillano le interpretazioni della moglie, consorte anche fuori dai palcoscenici, Susy Del Giudice e Nunzia Schiano, suocera irriverente e pungente. Alla quale si contrappone il marito, colto raccontatore di storie angioine e rivoluzionarie, Salvatore Misticone.