Benfica-Napoli, azzurri “andati a comandare”: agli ottavi come primi della classe

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di Sandro Tacinelli
CALCIO – Azzurri corsari contro il Benfica. Il Napoli batte i “rossi” portoghesi e guadagna il primo posto nel girone. Squadra attenta e ben disposta quella messa in campo da Sarri, con un centrocampo un tantino più pronto a contenere che non a inventare. I padroni di casa, spinti dai numerosissimi tifosi, prova a fare la partita, a mettere sotto i partenopei. Lavoro difficile, a tratti inutile, poiché la differenza di passo e di valori emerge subito e, con un pizzico di fortuna, il risultato può essere archiviato già nella prima parte della gara. Le ripartenze di Callejon e Gabbiadini, ben sorretti da Insigne e Callejon, non fanno saltare il banco solo per un’inezia. E’ vero: c’è qualche errore nel fraseggio, ma si contano più momenti di affanno per la rete difesa di Ederson che non per quella Reina. Per il Napoli vanno al tiro Hamsik (fuori), Gabbiadini (para il portiere) e Callejon (ancora bravo Ederson); mentre, per i padroni di casa i più attivi sono Raul Jimenez e Semedo.

LA RIPRESA – L’avvio della seconda parte della gara vede subito gli azzurri decisi a passare. Ci prova Gabbiadini, ma Luisao riesce a deviare e Callejon, su preciso invito di Insigne, prima mette di poco fuori e, in seguito, manda alto.
Entra Mertens per Gabbiadini. Il Benfica non approfitta di una buona azione e Reina agguanta la sfera. Sul capovolgimento di fronte, Mertens offre una splendida palla a Callejon che fa secco Ederson. Simpatico il siparietto dello spagnolo che dedica la rete ad Aia, la sua secondogenita nata qualche giorno fa. Ancora Callejon, questa volta su passaggio smarcante di Insigne, che ricava un angolo; poi, tocca al Magnifico, ma il suo pallonetto è un tantino corto. Entra anche Zielinski per Hamsik. Aumenta così la vivacità della squadra di Sarri, che non si arrende e vuole mettere il risultato al sicuro. E così, il furetto belga, riceve al limite dell’area, dribbla un avversario (e ne disorienta tre) e mette alle spalle di Ederson. Il Benfica accusa il colpo. Tifosi ammutoliti e surclassati da quelli napoletani seppur in numero molto minore. Entra anche Rog per Insigne. L’ultima emozione la offre (è proprio il caso di dirlo) Albiol che dà un invitante pallone a Jimenez che entra in area e supera Reina.
Peccato perché il difensore spagnolo, dopo il rientro, ha sbagliato poco o nulla e dato più ordine e sicurezza a un reparto, quello difensivo, che aveva vissuto qualche affanno. Ma è serata di festa e va esaltata questa vittoria su un campo ostico, contro una buona compagine e ottenuta regalando numerosi sprazzi di bel gioco.
Domenica si va a Cagliari. La nave azzurra approda sulle sponde sarde con i corsari dal morale alto. Bisogna solo continuare.
Io per lei.
Benfica – Napoli 1 – 2

Redazione

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