BAGNOLI/ Renzi resta a casa ma la manifestazione contro lo “Sblocca Italia” si farà

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Bagnoli si mobilita contro lo Sblocca Italia

di Marco Coppola
NAPOLI – Sembra aver risposto ad una delle invettive di lancio della manifestazione “Blocca lo Sblocca Italia” il presidente del Consiglio Matteo Renzi, contro il quale si lanciava l’hashtag #renzistatt’acasa. È di queste ore infatti la comunicazione secondo cui il primo Ministro pare disertare l’incontro del 7 novembre, durante il quale avrebbe presentato a Bagnoli il decreto Sblocca Italia. I motivi della contestazione risiedono nel carattere politico del decreto ritenuto: «una raffica di misure per la svendita del patrimonio immobiliare pubblico, la deregolamentazione degli interventi edilizi, il rilancio indiscriminato delle ‘grandi opere’, l’incentivazione degli strumenti finanziari a servizio della speculazione immobiliare, la promozione degli impianti per l’incenerimento dei rifiuti, l’agevolazione delle trivellazioni per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, lo proliferazione di gasdotti e gassificatori». In questo disegno è prevista anche la bonifica del territorio bagnolese, per la quale viene proposto il superamento degli obiettivi dei gruppi territoriali di lotta derogando il potere di intervento alla Regione scavalcando anche l’agibilità politica comunale.

LA MANIFESTAZIONE – La notizia del forfait renziano ha suscitato la riposta immediata dei movimenti di lotta che hanno definito come dichiarazione di disinteresse del governo verso le istanze dei manifestanti e come volontà di procedere nell’iter parlamentare di approvazione del decreto. Così come avvenuto a Torino anche a Bagnoli, Renzi decide di evitare il confronto con i movimenti di contestazione organizzati. La situazione a livello nazionale si manifesta come molto calda e le mobilitazioni operaie di questi giorni ne sono una conferma significativa. La volontà dei manifestanti bagnolesi si conferma quella di scendere in piazza il 7 novembre e non arretrare nella contestazione: «Per battere Renzi e i suoi mandanti non bastano proteste isolate e limitate al piano locale, serve un collegamento nazionale delle lotte e delle molteplici forme di resistenza alle politiche di macelleria sociale e di devastazione ambientale, in maniera autonoma dagli sterili mugugni della CGIL e in alternativa alle finte opposizioni parlamentari – si conclude il comunicato a firma COC NAPOLI – per questo il 7 novembre anche se Renzi rimane a casa, noi saremo comunque in piazza a Bagnoli per fermare lo Sblocca-Italia, e rilanciamo la mobilitazione già a partire dallo sciopero del prossimo 14 novembre. Le politiche antiproletarie non si emendano: si cancellano con la lotta! Contro il Jobs act, lo SbloccaItalia e la “buona scuola”: trasformiamo le metropoli e i luoghi di lavoro e di studio in zone ingovernabili per Renzi e per i padroni».

Redazione

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