di Violetta Luongo
NAPOLI – E’ il primo del Sud e il decimo in Italia: Five Guys apre a Napoli. Il 10 novembre nella Galleria della stazione Garibaldi apre i battenti lo store della famosa catena americana di hamburger e patatine fresche di alta qualità. Il primo in Italia nacque nel 2018 a Milano, ma all’Estero il gustoso marchio era già seguitissimo. I suoi punti di forza: la carne macinata fresca ogni giorno sette giorni su sette, mai surgelata, le patatine tagliate a mano ogni giorno e messe a bagno per eliminare l’amido e fritte due volte in olio di arachidi puro. Attentissima la cottura, niente congelatori e forni a microonde.
FILOSOFIA DEL BRAND – Nato ad Arlington in Virginia, nel 1986 quando Jerry Murrell propose ai suoi quattro figli una scelta: “O andate all’università, o apriamo un ristorante”. I ragazzi scelsero la seconda opzione. Da lì nacque il primo Five Guys Burgers and Fries, un piccolo locale a conduzione familiare che serviva hamburger semplici ma preparati con cura artigianale. Il marchio si basa su pilastri fondamentali di genuinità, semplicità, freschezza, personalizzazione e trasparenza sulla qualità del cibo, come sottolinea Joel Bearden, vice President International Marketing: “Sono 250mila le possibili combinazioni di condimenti per gli hamburger, hot dog e sandwich con il modello made-to-order”. Cento diverse le ricette di mix per i frullati: come l’ultima novità alla cannella.
LE CARTE NAPOLETANE IN OMAGGIO – L’apertura del 10 novembre ha tutto un “sapore” napoletano con l’omaggio ai primi avventori golosi delle insolite e particolari carte napoletane ad edizione limitata targate Five Guys: bastoni, denari, coppe, e spade sostituiti da patatine, hamburger, milkshakes e spatole.
Il locale a Napoli segue, come tutti lo stile minimal e rustico con il doppio e ormai noto colore rosso e bianco, con i sacchi di patate a vista e quelli di noccioline a libera e gratuita raccolta tra i clienti. Anche la possibilità, tipicamente americana, di riempire il bicchiere di bibite fresche senza limiti resta un loro cavallo di battaglia.