
NAPOLI – «Quando qualcuno muore lascia un grande vuoto, quando sono morti i fratelli De Filippo hanno lasciato un esempio, un esempio di buon teatro, quello fatto di emozioni». Con queste parole Luigi de Filippo saluta il pubblico del Cilea a Napoli alla fine del suo “Un suocero in casa”, commedia in due parti di Peppino e Titina De Filippo in scena fino al 22 dicembre. Di Luigi la regia di uno spettacolo cheè un omaggio alla zia Titina.
PER LA PRIMA VOLTA NEL 1935 – Andata in scena per la prima volta nel 1935, al Teatro Politeama di Napoli, la commedia ottenne un grande successo. Al Cilea la comagnia di 12 attori, per una pièce brillante, allegra e dai toni e sapori antichi. Quando c’è un De Filippo sul palco la memoria e il ricordo non può non andare agli anni’40 quando a solcare quelle scene erano due grandi fratelli Maestri del teatro napoletano. Divertito il pubblico per la interpretazione personale e magistrale di Luiginei panni di un dispettoso suocero.

AGRODOLCE – La commedia agrodolce in due parti di Peppino e Titina De Filippo, ambientata all’ interno di una famiglia piccolo-borghese della Napoli anni ’40. La storia è quella di Stefanino, un giovane impiegato metodico e un po’ pedante, che vive con la moglie che ama teneramente. Ma la presenza invadente in casa del suocero Federico, persona prepotente ed autoritaria, lo porta all’esasperazione. Se ne va di casa e va a vivere con un’altra ragazza. Alla fine, però, ci sarà una lieta conclusione. Riuscitissima la versione di Luigi De Filippo, di grande rilievo il suo personaggio del suocero burbero e pestifero. Luigi De Filippo, 83enne di cui oltre 60 passati sul palcoscenico è affiancato da Stefania Aluzzi, Michele Sibilio, Giorgio Pinto, Claudia Balsamo, Paolo Pietrantonio, Riccardo Feola, Vincenzo De Luca, Stefania Ventura, Fabiana Russo e Francesca Ciardiello.
V.L.