A Napoli si entra attraversando il degrado: vasi senza fiori diventano ricettacolo di rifiuti – LE FOTO

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cantiere con logo
Un collage di fioriere senza fiori e di degrado ovunque

NAPOLI – Può un centro storico, quale quello di Napoli, tutelato dal Patrimonio Unesco, peccare proprio sul decoro urbano dei suoi ingressi? Per quanti ogni giorno varcano la soglia di via Benedetto Croce, provenendo da via Maddaloni e attraversando via Toledo e via Sant’Anna dei Lombardi, lo spettacolo non è certo dei migliori.

 

UN INGRESSO DA RIVALUTARE – Gli imbocchi diretti al centro storico di Napoli sono diversi e ognuno ha una sua caratteristica urbanistica e architettonica. Quello più famoso e più genericamente utilizzato da stranieri, gruppi turistici e cittadini è il tratto iniziale di via Benedetto Croce che la toponomastica definisce via Domenico Capitelli. Questa tratto di decumano apre, lungo via Sant’Anna dei Lomabrdi, l’ingresso verso piazza del Gesù con la presenza di 6 fiorire circolari che versano in condizioni di abbandono: sono completamente spoglie, dal terreno spuntano monconi di piante e spesso finiscono per trasformarsi in cestini della spazzatura dove finisce di tutto. Dunque, un “varco triste e povero di colori” che non si presta ad essere degno “biglietto di visita del centro storico”. Data l’ampiezza della strada già di per sé molto limitata, queste fioriere di grandi dimensioni, allo scopo anche di impedire il flusso carrabile, risultano ancora più scomode, pericolose per il rischio di urtavi contro (soprattutto per gli anziani, ndr) e non facilitano il passaggio di disabili e carrozzine per bambini. Tempo fa furono realizzati lavori di sostituzione di alcune condutture sotto il manto stradale e in quell’occasione alcune di queste fiorire “ancora verdeggianti” furono accatastate in malo modo, subendo spaccature. Fanno la loro parte anche le attività commerciali limitrofe; i venditori spesso affollano lo spazio del libero cammino con la mercanzia di esposizione su strada e i pedoni devono dimenarsi tra slalom di fortuna.

 

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Almeno fungono da panchine

VOGLIA DI PANCHINE – Se non servono  ad abbellire la porta di ingresso verso Spaccanapoli, le fiorire vengono allora sfruttare come panchine di fortuna per quanti attendono il passaggio degli autobus alla palina della fermata distante pochi metri. E questa è un’altra mancanza a cui bisognerebbe porre rimedio. Considerati gli orari medi del servizio di trasporto urbano a cui un anziano è costretto per muoversi, qualsiasi posto a sedere è utile per non avvertire la stanchezza in piedi.

 

“DOLCI FIORIERE” – In compenso, valicata la gimkana di via Capitelli, a circa dieci metri più avanti l’arredo urbano cambia decisamente di tono: una serie di fiorire cilindriche sono state “decorate” da qualcuno con una fantasia che le ha trasformate in biscotti. Questo veste, decisamente in tono con il periodo natalizio, le rendono dolci e morbide e l’effetto che ne subisce l’area pedonale è migliore e più gradito ai sensi, almeno alla vista.

 

Giovanni Postiglione

Redazione

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