[portfolio_slideshow]
di Fabiana Paciello
NAPOLI – “Se non cambierà lotta dura sarà”, “I soldi per la scuola si devono trovare tagliando la spesa militare”: sono solo alcuni dei cori urlati a squarciagola questa mattina in Piazza del Gesù, da cui è partito un corteo studentesco che a Piazza Bovio ha incrociato quello dei lavoratori, proveniente da Piazza Mancini. Gli studenti delle scuole superiori di Napoli e provincia sono intervenuti numerosi per gridare il loro dissenso contro la riforma della scuola. <<Non ha niente di positivo, anche i professori sono contro, Un miliardo di euro non basta per tutte le scuole d’Italia, arriverebbero poche migliaia di euro in ogni scuola>>, hanno affermato gli allievi dell’istituto Artemisia Gentileschi, guidati dal rappresentante Rey Bellia.

NON SIAMO MARIONETTE – <<Questo miliardo di euro potrebbe anche essere speso male. Ci vogliono almeno 10 miliardi, che i politici possono prendere dalle loro tasche. Poi non si può fare l’esame di maturità solo con i membri interni, e l’ipotesi della privatizzazione non ha senso>>, ha aggiunto Emily De Lisa, rappresentante del liceo Mazzini. Alcuni ragazzi hanno indossato delle maschere, mentre altri hanno fabbricato delle marionette, per affermare simbolicamente la loro volontà di non essere manipolati.
FUMOGENI – Prima dell’incontro con il corteo dei lavoratori a Piazza Bovio c’è stata una breve tappa sotto la sede della Provincia di Napoli a Piazza Matteotti, in quanto tale istituzione è ritenuta responsabile delle carenze strutturali e organizzative che affliggono molte scuole. Il corteo si è sciolto dopo l’arrivo in Piazza del Plebiscito, sotto il palazzo della prefettura, dopo circa due ore di marcia, e si è svolto in maniera pacifica. Solo durante la sosta a Piazza Matteotti c’è stato il rischio di un lancio di fumogeni.