Coronavirus, Cimmino (Yamamay): Da governo nessun piano, pronto a chiudere tutto

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“Dopo una settimana di parole, dopo la solita conferenza stampa in prime time, dopo aver impedito le partite di calcetto e scaricato la responsabilità di chiudere le strade decisioni impopolari sui sindaci, ancora non c’è traccia di un piano strategico: sostegni, aiuti e incentivi alle aziende che stanno producendo linee di prodotti che non si sa se saranno mai messi in commercio per Natale. Si tratta dell’ennesima gravissima mancanza di rispetto nei confronti di chi da lavoro, rischia, e che non può essere abbandonato in balìa dell’indecisione altrui, di finire stritolato tra le dinamiche interne una maggioranza rissosa e, in larga parte, ideologicamente ostile alle imprese. Di fronte a questa indeterminatezza, in assenza di un quadro chiaro, sto valutando in queste ore, come imprenditore, per tutelare la mia azienda e dunque il posto di lavoro delle migliaia di dipendenti del gruppo, di sospendere immediatamente la produzione e chiudere tutto: chiederò la cassa integrazione per i lavoratori, fermerò gli impianti, sarò io, questa volta, a scaricare il problema sullo Stato come lo Stato ha provato a fare con me. Le risorse non mancano e lo dimostra il fatto che il governo non ha nemmeno richiesto i soldi del Mes che pure spettavano all’Italia e non è riuscito a spendere quelli già stanziati per assumere personale sanitario e potenziare gli ospedali”. Lo scrive in una nota Gianluigi Cimmino, Ceo di Pianoforte Holding, il gruppo che include Yamamay, Carpisa e Jaked.

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