RIPRESA ECONOMIA: G.LEPRE, “PASSA ANCHE ATTRAVERSO LA LIBERALIZZAZIONE DEL CONTANTE”

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NAPOLI – A poco più di un mese dall’entrata in vigore dell’ulteriore giro di vite sul contante, che passerà da 2999,99 a 1999,99, si continua a discutere se non fosse il tempo storico ed economico di individuare una ‘sanatoria’ sull’uso della carta filigranata al posto delle restrizioni imposte. In effetti e, facendosi due conti in tasca, al momento converrebbe congelare  le direttive sui contanti anche in considerazione del fatto che non solo sono cambiati i tempi e le fortune, ma è cambiato un po tutto l’assetto economico del Sistema Paese. Di questo è convinto da tempo il prof. Gianni Lepre, opinionista economico del TG2-Rai, ed esperto di PMI. Da tempo oramai il noto economista si sta occupando del tesoretto degli Italiani, attualmente promosso a vero e proprio tesoro. “Stiamo parlando di 4300 mld di euro – esordisce Lepre – che gli Italiani hanno conservati in banche e titoli, di cui oltre 200mld sono quelli nascosti tra materasso e mattonella, almeno così vuole la tradizione”. “In effetti – continua Lepre –  stiamo parlando di una liquidità oceanica di danaro contante che non solo risolverebbe gli ammanchi di cassa dovuti al lockdown tricolore, ma addirittura quelli dell’intero continente. Basti pensare che l’Europa ha intenzione di mettere in campo circa 700 mld di euro per far ripartire i Pesi dell’area euro; con 4300 mld cosa riusciremmo a fare?”. Tornando alla questione contanti Lepre ha poi concluso: “Continuo a sostenere, anzi ne sono più convinto che mai, che una sanatoria sul contante sia di massima urgenza in questo periodo storico”. Lepre ha poi concluso: “permettere agli Italiani di tirare fuori il contante accumulato legalmente ma mai speso e conservato in maniera domestica, significherebbe non una boccata, ma un’intera fornitura di bombole d’ossigeno per l’economia italiana, la quale non solo introiterebbe la percentuale sul contante messo in circolazione, ma farebbe ripartire il motore degli acquisti e quindi dell’economia”.

 

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