OroItaly: “Bene delibera su 18 maggio, adesso attendiamo provvedimenti concreti”

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Se l’ultima ordinanza del governatore De Luca, la n. 48 della tarda serata di ieri, per intenderci, ci ha indicato le modalità di riapertura del comparto produttivo al dettaglio, adesso si continuano ad attendere i cosiddetti interventi massicci per evitare il sicuro tracollo. Questa in sintesi una nota dei vertici dell’Associazione orafa OroItaly che sta monitorando la questione artigianato ‘eccellenza’ a Napoli ed in Campania. “Abbiamo già evidenziato le lacune del DL Rilancio – spiega Gianni Lepre, Segretario generale OroItaly – affrontando anche il discorso dei 900mln che il presidente De Luca ha messo sul tavolo regionale della ripresa economica e produttiva, e più di una volta ci siamo espressi sottolineandone l’inconsistenza. Se da una parte ci sono le misure guida dei governi locali e centrali, dall’altra purtroppo non coincidono misure economiche adeguate al momento”. Lepre ha poi concluso: “Il caso dei pastorai di San Gregorio Armeno che tanto scalpore ha fatto sui media locali e nazionali, non è la sola condizione di quei preziosi artigiani vanto ed eccellenza napoletana, ma è la condizione di un po’ tutta la categoria dell’artigianato che dopo oltre 2 mesi di lockdown sono costretti a loro spese a riaprire”. Al prof. Lepre fa eco il presidente del sodalizio degli orafi Salvio Pace: “Stiamo ancora in attesa di misure strutturate, e soprattutto realmente finanziabili, senza che per ogni euro che lo Stato ci presta ci sia la conseguenza di una ipoteca sul futuro. Purtroppo abbiamo assistito in questi ultimi giorni ad un ridicolo gioco delle parti che, tra propaganda politica e comicità gratuità, non ha avuto il coraggio di affrontare il vero problema che attanaglia il commercio: la liquidità. La Germania lo ha risolto in 1 ora con la cessione di credito a fondo perduto – ha chiosato Pace – in Italia non mancano i soldi, ma il coraggio di gettare il cuore oltre l’ostacolo”.

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