OroItaly scrive a De Luca: Il settore orafo è eccellenza campana nel mondo e  va rilanciato

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Si concentrano su 4 punti fondamentali le richieste che il Settore Orafo, eccellenza del Made in Italy e soprattutto grande tradizione campana del bello e del lusso in tutto il mondo, ha sottoposto al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Nel momento di apertura dell’amministrazione regionale ag input esterni per permettere una ripartenza nella fase 2, arrivano dunque anche i suggerimenti di un settore imprescindibile della filiera dell’artigianato. I rappresentanti dell’Associazione OroItaly Salvio Pace e Gianni Lepre, rispettivamenmte presidente del sodalizio degli orafi e segretario generale, pongono all’attenzione del governatore De Luca le criticità del settore nel periodo di pandemia, individuando come ‘exitway’ 4 strategie spicciole ma efficaci: la riapertura immediata di negozi, laboratori e fabbriche con le dovute salvaguardie; Una fiscalità di vantaggio totale per assorbire il colpo del mancato incasso e quindi del momentaneo default; l’estensione ambito beneficiari del bonus a fondo perduto dei 2mila euro da prevedere anche per piccole imprese con fatturati al di sopra dei centomila euro; l’abbattimento totale e definitivo del muro di gomma della burocrazia. “Stiamo parlando di un patrimonio di imprese di  enorme e importantissimo  valore per l’economia campana – sottolinea Gianni Lepre – una risorsa produttiva che non solo rappresenta il vanto del made in Italy nel mondo, ma anche un bacino lavorativo importante e concreto che non possiamo e non dobbiamo dissipare”. “Le proposte di OroItaly – conclude il presidente Salvio Pace – nascono dalla convinzione che pur nella limitatezza dei fondi, il comparto vada annoverato nelle eccellenza campane, e quindi salvaguardato e messo nelle condizioni di ripartire”.

IL TESTO DELLA MISSIVA

Napoli, 17 aprile 2020
Ill.mo Signor Governatore della Regione Campania
Dr. Vincenzo De Luca

Illustrissimo Governatore,
Le scriviamo per conto dell’associazione di imprese orafeOroitaly, nella qualità, rispettivamente, di Presidente e di Segretario Generale.
Tutti i comparti merceologici, il mondo dei servizi e delle professioni, sono stati colpiti e gravemente danneggiati dalla pandemia sanitaria.
In una prospettiva temporale, tuttavia, ci sono settori maggiormente colpiti e sono quelli che non erogano beni e servizi di prima necessità. Le misure restrittive, più rigorose e durature per questo genere di attività, ma soprattutto la crisi che incide e  inciderà sulle abitudini di spesa delle famiglie, orientandole a ridurre la quota destinata a beni e servizi cosiddetti voluttuari, li costringeranno ad una ripresa molto più lenta e gravosa.  Il riferimento è a settori come l’intera filiera della produzione e delcommercio di preziosi, la ricettività turistico-alberghiera, la ristorazione e gli esercizi pubblici in generale.
Un patrimonio di imprese di  enorme e importantissimo  valore per l’economia campana. Il comparto dell’oreficeria, in Campania,  annovera quattro poli produttivi, per complessive tremila aziende, circa ventimila addetti, un giro d’affari annuo di oltre un miliardo e mezzo di euro. Con un’incidenza dell’export sul fatturato pari al 20%.
Noi di Oroitaly siamo convinti che per i settori più esposti, quelli sopra indicati,  si debba fare di più.
Ci permettiamo quindi, in proposito, di porre alla Sua attenzione le seguenti proposte.
Apertura immediata di negozi, laboratori e fabbriche. Un provvedimento necessario, con le dovute precauzioni (distanziamento, utilizzo dpi, ecc.), per limitare il danno economico.
Fiscalità di vantaggio. Per un periodo di almeno un anno andrebbe assicurata la detassazione totale, o in subordine di almeno il 50%, dell’addizionale regionale Irpef e dell’IRAP. Per le imprese che esportano, andrebbero previsti un’esenzione fiscale totale sulla quota di fatturato originata dalle vendite oltre confine, un contributo del 100% sui costi di partecipazione a fiere e/o mostre e un contributo per la realizzazione di siti e-commerce.
Estensione ambito beneficiari bonus a fondo perduto. Il contributo una tantum di 2000 euro andrebbe previsto anche per piccole imprese con fatturati superiori a centomila euro. Nel comparto orafo, ad esempio, il margine di profitto è condizionato dal valore elevato della materia prima e, per alcune tipologie di operatori, il fatturato è spesso di poco superiore al tetto fissato.
Burocrazia. E’ essenziale snellire definitivamente  le procedure, ma realisticamente occorre prendere atto che, con l’attuale amministrazione pubblica, non è possibile farlo nei tempi rapidissimi che impone l’emergenza in corso. L’unica strada, dunque, è l’autocertificazione e, nei casi più complessi, la certificazione ad opera di professionisti abilitati. Questa svolta consentirebbe alle aziende di avviare o riconvertire in pochi giorni un’attività, promuovendo così lavoro e rilancio economico.

Le proposte di Oroitaly nascono nella consapevolezza che le risorse pubbliche, per quanto rese più estese dall’impegno della Regione Campania e dai margini di azione più ampia concessi dall’Unione Europea, pur se con persistenti resistenze, restano limitate. Proprio per questo, le misure poste alla Sua attenzione potrebbero essere rivolte a un novero limitato e selezionato di comparti, con particolari criticità originate dalla recessione.
D’altra parte, e per restare all’esempio dell’oreficeria campana, permettere la dissoluzione di una fonte di ricchezza e perdere diverse migliaia di posti di lavoro  avrebbe, per la Campania ricadute economiche molto gravi.

Con l’auspicio di poter vedere accolte le richieste formulate,
Le porgiamo distinti saluti

Il Presidente          Il Segretario Generale
Salvio Pace                  Giovanni  Lepre

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