Passeggiata tra chiese e presepi attraverso gli occhi di due bambini

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di Andrea Salzano, Manuela Spedaliere
NAPOLI— Siamo andati al centro storico di Napoli: a piazza del Gesù, dove abbiamo visto  la chiesa del Gesù, era grandissima. Aveva le mattonelle esterne a forma romboidale, sotto le quali c’è nascosto uno spartito musicale. Fuori, al centro della piazza, c’è l’obelisco, una grande struttura.

Poi abbiamo visto la chiesa di Santa Chiara che è lunga 130 metri e larga 40 metri; ha delle grandi finestre dove entra la luce  che rappresenta Dio. È una chiesa gotica con una sola navata, quella centrale, affiancata da cappelle. Poi siamo andati a San Gregorio Armeno, la via dei presepi che erano fatti a mano, erano bellissimi e molto grandi; siamo anche andati nella bottega del maestro Ferrigno, stava lavorando l’argilla, faceva dei corni portafortuna e ci ha spiegato le varie fasi di lavorazione.  I presepi esposti non sembravano fatti a mano, i pastori erano molto belli, sembravano veri e non eseguiti in modo artigianale, sembravano fatti con una macchina. C’era un presepe molto grande, era alto quasi quanto una persona, aveva una porta in vetro che rifletteva la luce e così illuminava la grotta di Gesù, c’era una fontanella da cui usciva l’acqua. C’era anche un particolare pastore che indossava un gilet di lana di pecora e sulle spalle trasportava un vitello.

E’ stata una bellissima esperienza!

*alunni dell’Istituto Maurizio de Vito Piscicelli durante il corso di giornalismo “Scrivo Napoli” del Pon #CulturaNapoli 

 

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