Escher al Pan piace: 25mila visitatori dal giorno dell’inaugurazione

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di Violetta Luongo
NAPOLI – Boom di visitatori per l’olandese Maurits Escher. Le sue 200 opere, esposte al Palazzo delle Arti di Napoli (via dei Mille 60), sono state viste e apprezzate da 25mila persone dal giorno del vernissage. Giochi di specchi, illusioni, paradossi e relatività sono il mondo dell’artista grafico che per il Pan ha realizzato delle stanze-laboratorio interattive in cui il pubblico, diventa protagonista, chiamato ad interargire con le opere. Piccoli e interessanti esperimenti tra “vuoti e pieni”, “metamorfosi” e illusioni ottiche. Fino al 22 aprile i lavori xilografici del genio visionario sono in mostra con video artistici e biografici che raccontano come Escher sia stato fonte di ispirazione per dischi, per fumetti, per il famoso cartone americano I Simpson, o per film come “Una notte al museo”, con Ben Stiller.

OTTO SEZIONI IN MOSTRA – Di grande impatto e suggestive le immagini del viaggio di Escher in Campania, tra Ravello e Atrani, fu proprio qui che conobbe quella che diventerà sua moglie, Jetta Umiker. E’ proprio il Sud Italia a influenzare l’arte dell’olandese. Escher tornerà a più riprese in Costiera, frutto dei viaggi, 15 stampe, con viste mozzafiato, che traducono le sue idee e sintesi tra natura e scienza. L’esposizione si divide in otto sezioni: gli esordi; Escher, l’Italia e la Campania; Tassellazione; Struttura dello spazio; Metamorfosi; Paradossi geometrici; Lavori su commissione; Eschermania

ARTISTA DEL PARADOSSO – L’esposizione è promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation ed è curata da Mark Veldhuysen e da Federico Giudiceandrea. In mostra alcune delle opere più iconiche dell’artista come Relatività del 1953, Vincolo d’unione del 1956, Metamorfosi II del 1939 e Giorno e notte del 1938 che sono affiancate da un’inedita selezione di opere prodotte da Escher durante il suo viaggio lungo la Costiera amalfitana fino a Ravello compiuto nella primavera del 1923.

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