Udinese-Napoli, sempre più maturi e dominatori: “Don Carlo e la sua bacchetta”

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Di Sandro Tacinelli

UDINE – Archiviata la sosta, gli azzurri alla ripresa trovano subito la vittoria. Ne fa le spese l’Udinese di Velazquez che, buona volontà a parte, può poco contro la voglia e la determinazione degli uomini di Ancelotti. Il Napoli perde Verdi in avvio, per infortunio, e al suo posto entra Fabian Ruiz che conferma doti di regista capace, dalla ottima visione e che smista sempre con il mancino, ma poi… offende con il destro. Tre punti dunque preziosi, dato il pareggio casalingo della capolista, e utili al morale in vista dell’appuntamento parigino di mercoledì in Champions League contro il PSG. Il Napoli di Udine è una formazione caparbia che non si accontenta del possesso palla, ma riesce a inventare azioni pericolose e difendersi con la calma tipica delle compagini forti.

Sostituito Verdi con Fabian Ruiz, è Callejon a provare per primo la via della rete con una gran botta: para Scuffet. Qualche minuto e lo spagnolo si ripete, ma stavolta alza troppo la mira. Non così Fabian Ruiz che, prima recupera palla, poi salta un avversario e poi scarica un tiro a giro che supera il portiere friulano: 0 – 1. La reazione dei padroni di casa si fa attendere. Le ripartenze non sempre sono limpide, anche perché a centrocampo Allan e Zielinski assicurano un buon filtro. Si fa vedere De Paul ma la mira lascia a desiderare. Poi, c’è un errore di Albiol: si invola Lasagna: tiro forte: Karnezis para in due tempi. Rispondono i partenopei con un bel duetto Zielinski – Allan, con tiro finale del polacco che finisce di poco fuori e fa gridare al gol. Ripartenza per l’Udinese: De Paul a Lasagna: tiro in acrobazia: Karnezis senza difficoltà. Mertens si libera di due avversari e imita Fabian Ruiz pensando al Magnifico: tiro fuori. Opoku prende il posto di Ekong. Arriva il momento di Milik che, prima si fa murare, e poi conclude di testa su bel suggerimento di Malcuit. Il tempo si chiude su due azioni dei padroni di casa: nella prima Pussetto non riesce a mettere dentro sotto porta e, nella seconda, Lasagna colpisce male e calcia alle stelle.

Nella seconda parte della gara l’Udinese scende in campo con maggiore convinzione e prova a recuperare lo svantaggio. De Paul e Lasagna sono i più attivi. Pussetto non riesce a concretizzare un buon invito di De Paul e Karnezis anticipa Lasagna e sventa una situazione molto pericolosa. Ancora Lasagna, questa volta è Koulibaly a murare la punta friulana. Ma è il Napoli a sfiorare il raddoppio. Scende sulla sinistra Zielinski: cross e Samir colpisce il palo con sfera che si perde in angolo. Barak entra per Behrami e Hamsik per Milik. Bell’azione corale degli azzurri, al tiro Zielinski e Pussetto ci mette una pezza. Insiste il Napoli. Malcuit semina il panico sulla destra: entra in area e appoggia a Callejon: tiro e Opoku “para” con un braccio: rigore. Alla battuta Mertens che spiazza il portiere: 0 – 2. Spazio a Rog per Zielinski. Il tempo di effettuare la prima percussione ed è già gol: 0 -3. L’incontro potrebbe chiudersi qui, solo che Samir vuole il gol della bandiera, ma Karnezis con una grande parata dice di no. Sull’altro fronte, ancora Fabian Ruiz da destra: mette al centro e Koulibaly arriva con un leggero ritardo.
Ora ci attendono Cavani, Neymar e altri campioni. Questo Napoli non deve temere nessuno. La trasferta è difficile. Ma una squadra che può contare su una rosa tanto folta quanto forte, può puntare all’impresa.
Bisogna crederci.
#Lazzarifelici

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