Il Napoli inedito e vincente: decide una grande giocata di Lorenzino Insigne

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di Sandro Tacinelli

CALCIO – Ci voleva una vittoria: ed è arrivata. Non è stato facile per gli azzurri contro una formazione non disposta a concedere nulla, forte nei contrasti e così nelle ripartenze. Il maestro Ancelotti supera l’allievo Pioli dopo una gara non priva di emozioni, ma caratterizzata da numerosi errori. Sia chiaro: il risultato non fa una piega. Il Napoli, pur con le sue amnesie e qualche manovra fin troppo prevedibile, crea le azioni più limpide che, purtroppo, per imprecisione non consentono qualche marcatura in più.

E La Fiorentina? Molti giovani interessanti, belle individualità, molti lottatori abili nell’arrivare prima degli avversari sul pallone, tanto accanimento, ma pericoli seri per Karnezis ben pochi. All’inizio, sulla sinistra, si muovono bene Rui e Mertens, ma in rare occasioni mettono in difficoltà la difesa ospite. Il portiere Dragowski devia in angolo una palla messa al centro da Callejon. Sull’altro fronte, Benassi di testa manda fuori e Eysseric tira dalla distanza una bordata che Karnezis mette in angolo. Si può dire che dopo questo episodio, i viola si limitano a tentare di arginare i movimenti degli azzurri, spesso incapaci di smarcare l’uomo in area e così nel dar vita a fraseggi degni di tal nome. Si muove bene Insigne, ben sorretto da un Allan meno lucido ma sempre in grado di recuperare palloni e dai sette polmoni. Il Magnifico si libera ma il portiere viola para e poi, dopo una combinazione Rui-Zielinski, il suo tiro si perde fuori. Zielinski finisce a terra in area dopo un contrasto: per Fabbri (fischia a intermittenza eppure… Natale è ancora lontano) è tutto regolare. Allora ci prova Callejon: palla fuori. Si fa vedere anche Eysseric, ma Rui fa buona guardia. C’è un lancio per Insigne: aggancio dei suoi: pallonetto che meriterebbe maggior fortuna. Il tempo si chiude su un’azione di Allan e Zielinski con anticipo di Dragowski.

Nella ripresa subito Napoli. Zielinski a Callejon e quindi a Hamsik: tiro al volo: alto. Tocca di nuovo a Insigne: bella punizione dal limite: alta di poco. Ci prova anche Mertens (un tantino in ombra questa sera): si libera dalla marcatura: fuori. Entra Milik per il nazionale belga e, per gli ospiti, Dabo prende il posto di Gerson. Fa caldo, cominciano a mancare le energie, le squadre si allungano. Gli azzurri insistono. Manca però il guizzo vincente, il gancio che mette al tappeto l’avversario. Napoli a testa bassa. Non c’è sempre ordine. Ci vuole pazienza. La difesa viola è ben piazzata e non sembra concedere varchi. Insigne si destreggia in area e il suo tiro fa gridare al gol; mentre, un minuto dopo, sempre lui, servito da Allan, conclude molto alto. Un brivido anche per la difesa azzurra: Chiesa si invola sulla destra, ma non riesce a servire nessun compagno. Entra Ounas per Callejon. Il Magnifico (ancora lui!) colpisce di testa su invito di Rui: palla che non inquadra la porta. E allora tenta Allan: salta tre avversari: conclusione da dimenticare. Milik riceve un pallone al limite, si gira e inventa per Insigne in area: tiro a incrociare e sfera che supera Dragowski: 1 – 0. Rog sostituisce Insigne. Chiesa si affanna alla ricerca della soluzione giusta, ma è impreciso. Nei minuti di recupero, Dragowski esce alla disperata su Zielinski servito da Milik che, nell’ultima azione, sciupa una buona opportunità.

Ora la Champions League e poi di nuovo campionato. Martedì in trasferta a Belgrado contro la Stella Rossa e domenica prossima a Torino contro i granata. Ancelotti sa benissimo che c’è tanto da lavorare. I tifosi devono saper attendere. Il tempo, come sempre, sarà galantuomo. #Lassa che vene.

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