L’orchestra Napoli stecca al Ferraris

19 0

di Sandro Tacinelli – L’orchestra Napoli stecca il “Don Carlo” al Ferraris contro la Sampdoria. Ne prende tre. Forse un po’ troppi, ma alla fine i padroni di casa meritano la vittoria dopo una gara accorta, fatta di tanta grinta e determinazione. Una marcia in più per gli uomini di Giampaolo contro una compagine a tratti poco lucida, spesso svogliata e dai rari guizzi, più dovuti ai singoli che non alla coralità. Per carità: niente tragedie, niente drammi, ma gli uomini di Ancelotti non hanno attenuanti.

Partono bene gli azzurri. Venti secondi appena e Koulibaly mette a tu per tu Insigne e Audero ma, con la complicità di Tonelli, l’opportunità sfuma. Ancora l’ex Tonelli, qualche minuto dopo, sempre su Insigne che guadagna un angolo. Grande ripartenza dei padroni di casa: azione ad ampio respiro: Saponara serve Defrel: botta secca: 1 – 0. Insiste la Sampdoria: Quagliarella dal limite ma non inquadra la porta. Si fa vedere Insigne con una punizione alta dopo atterramento di Barreto; mentre, Milik non sfrutta un bel suggerimento di Verdi e poi una buona invenzione di Rui sulla sinistra. Sull’altro fronte: Barreto fa tutto bene ma il tiro è debole e Ospina para a terra senza difficoltà. Defrel è servito dalla destra da Quagliarella: tiro immediato (con leggera deviazione di Albiol) e rete del 2 – 0. In trenta minuti due sberle non sono poche. Esce Saponara per infortunio ed entra Gaston Ramirez. Il tempo si chiude su un cross… inutile di Hysaj in braccio ad Audero e una ripartenza di Linetty sventata da Koulibaly.

Nella seconda frazione di gioco, per gli ospiti, subito due cambi: Mertens al posto di Insigne e Ounas per Verdi. Si destreggia bene in area Quagliarella e Albiol ci mette una pezza. Ripartono i partenopei: due conclusioni di Milik, prima servito da Zielinski e poi da Ounas: para e respinge Audero. Arriva il momento del furetto belga: prova a giro (palla fuori) e poi senza convinzione per la facile parata del portiere sampdoriano. Murru cede il posto a Sala e, in seguito, Rog subentra a Diawara. C’è meno dinamismo in campo, la partita tende in modo lento a spegnersi. Poi, un lampo: sul cross dalla destra Quagliarella (l’ex che non perdona) con una magia devia di tacco in rete: 3 – 0. Applausi, gran bel gol. Resta poco da segnalare. Si libera Milik, ma la sua rasoiata si perde di poco fuori. Vieira prende il posto di Ekdal. E Mertens, servito sotto porta da Milik, sciupa una facile opportunità. L’ultima emozione porta la firma di Quagliarella che, con una botta dal limite, si procura un angolo.

Serata da dimenticare, quindi, per Allan & C che non compromettono nulla, ma rivelano qualche limite che Ancelotti, di certo, cercherà di colmare approfittando della lunga sosta.
Si torna, fra quindici giorni, al San Paolo contro la Fiorentina di Simone e Chiesa.
Sia chiaro: ci vorrà un altro Napoli.
I got the blues.

Commenti

commenti

Redazione

VivoNapoli, la testata giornalistica che ha l’ambizione di diventare un interlocutore importante, capace di lanciare proposte e idee per contribuire allo sviluppo di tutto il territorio napoletano. Ogni giorno costanti aggiornamenti su fatti di cronaca e politica, ma anche approfondimenti e curiosità che riguardano il mondo dello spettacolo e della cultura.