I turisti fanno volare DigiTaxi, la risposta napoletana a Uber

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“L’App Digitaxi, creata dal napoletano Michele Palmieri, sta avendo un successo straordinario confermando l’enorme exploit del turismo a Napoli visto che l’aumento dei fruitori è dovuto soprattutto agli stranieri che stanno dimostrando di apprezzare particolarmente il sistema di prenotazione dei taxi battezzato come l’alternativa napoletana a Uber perché mette in contatto diretto gli utenti e i tassisti che aderiscono all’App”.
A darne notizia il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli de La Radiazza sostenitori dell’iniziativa, ricordando che “l’App fornisce informazioni che consentono di conoscere: il costo stimato della corsa, il percorso consigliato e il rating del tassista”.

“DigiTaxi sta migliorando la trasparenza e la qualità del servizio taxi a Napoli con risultati che, fino a poco tempo fa, potevano sembrare impossibili da raggiungere” hanno aggiunto Borrelli e Simioli sottolineando che “crescono in maniera esponenziale i commenti positivi degli utenti dell’App che vanta tantissime recensioni positive ed è bello sottolineare che molti commenti descrivono i tassisti napoletani come gentili e puntuali”.

“Ottime recensioni, che presto saranno pubblicate sul sito web DigiTaxi, che demoliscono lo stereotipo del tassista napoletano imbroglione che tuttora prevale nella mentalità degli stessi napoletani oltre che di chi viene nella nostra città in visita di piacere, lavoro o studio” hanno aggiunto Borrelli e Simioli complimentandosi con Michele Palmieri e con il gruppo di utenti Facebook “Taxi in città tariffa max €6” che hanno fondato l’App.

“DigiTaxi offre il suo servizio gratis ai tassisti e agli utenti che non pagano il supplemento di € 1,50 previsto dalla tariffa comunale per fare la prenotazione perché il suo scopo è quello di migliorare la qualità del servizio taxi a Napoli a beneficio della relazione utente tassista, così da contribuire a ‘decongestionare’ il centro urbano e renderlo più vivibile, incoraggiando i cittadini a lasciare a casa l’auto e facendo così diminuire il numero di quelle in circolazione” ha spiegato Michele Palmieri aggiungendo che “sarebbe necessario però anche un maggior impegno da parte dell’Amministrazione comunale che dovrebbe estendere le aree a traffico limitato, a partire dalla zona di Chiaia, e disciplinare, di concerto con Trenitalia e l’Autorità Portuale, sulla falsariga di quanto già fatto dall’Aeroporto di Napoli, gli stazionamenti dei taxi alla stazione centrale ed al Porto con apparecchiature elettroniche che registrano gli ingressi e le uscite delle vetture”

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Redazione

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