Gaudini, Verdi: “Gaiola terra di nessuno, tra parcheggiatori abusivi, venditori e navette fai da te”

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È come un videogame: prima di raggiungere il meritato premio, devi attraversare un percorso ad ostacoli. Questa la situazione estiva della Gaiola, che va avanti così da anni: prima di arrivare in uno dei luoghi più belli della città bisogna superare parcheggiatori abusivi, sosta selvaggia, venditori ambulanti e una strada tortuosa. È quel che sottolinea Marco Gaudini, consigliere comunale dei Verdi e presidente della Commissione ambiente del Comune: “Con la bella stagione – dichiara in una nota corredata anche di fotografie – la Gaiola è meta di tantissimi napoletani e turisti, che affollano la spiaggetta e la riserva protetta, costantemente monitorata dal Centro Studi, per godere non solo del mare, ma anche delle tantissime bellezze naturalistiche ed archeologiche del luogo”.

La nota prosegue: “Il tutto però – si legge – è offuscato da una dilagante illegalità. Nonostante infatti il Comune abbia da tempo istituto nel periodo estivo una Ztl per l’accesso alla Gaiola, questa è ormai presa d’assalto da parcheggiatori e venditori abusivi. Addirittura da qualche tempo è attivo, con tanto di cartello, un servizio navetta non autorizzato, che anche nei giorni in cui è in vigore la Ztl accompagna, a pagamento, i bagnanti lungo la discesa Gaiola”. Un servizio, questo, utilizzato da molti visitatori dell’area, vista la rapidità della strada, soprattutto in salita.

“La cosa ancor più grave – aggiunge Gaudini – è che il tutto avviene molto spesso sotto gli occhi inermi degli agenti della polizia locale, posta a controllo della Ztl. È tempo di mettere fine a questa situazione, che, oltre a determinare una situazione di disagio, crea anche nocimento potenziale alle già disastrate casse comunali”. Più volte è stato richiesto a Palazzo San Giacomo di istituire e affidare un servizio di navetta legalizzato. “Ho già scritto alla polizia locale – conclude Gaudini – chiedendo di mettere in campo immediatamente tutti gli adeguati strumenti per contrastare questo fenomeno, sperando che finalmente l’area della Gaiola ritorni ad essere uno dei fiori all’occhiello della nostra città”.

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