Caldo record a Napoli, Verdi:«mettete una ciotola d’acqua per i randagi» – LE FOTO

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Il caldo di questi giorni sta decisamente mettendo a dura prova anche i più resistenti, i giovani su tutti. Temperature altissime e afa si fanno sentire tanto che qualche giorno fa la protezione civile si è sentita in dovere di mettere in guardia i cittadini.
In molti, però, dimenticano gli animali e soprattutto i cani. Per questo motivo i Verdi e gli Animalisti hanno deciso di lanciare una petizione invitando i commercianti a posizionare ciotole di acqua fresca per i randagi. A tal proposito raccogliamo le dichiarazioni di Francesco Emilio Borrelli dei Davvero Verdi e di Patrizia Cipullo del gruppo degli animalisti napoletani:

“A soffrire per il caldo anomalo e la mancanza d’acqua in questi giorni – dichiarano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e la responsabile animali del Sole che Ride Patrizia Cipullo – non sono solo gli essere umani ma anche i nostri amici a quattro zampe. Per non parlare dei randagi che vagano sotto al sole alla ricerca di fresco. Per questo invitiamo i commercianti e chi abita fronte strada a mettere ciotole d’acqua fresca fuori i loro negozi in questi giorni di afa insopportabile. Per non parlare della vergogna delle carrozzelle che girano in orari caldissimi stressando in modo ignobile i poveri cavalli senza rispettare in alcun modo le ordinanze sindacali”.

“Il Sindaco di Napoli infatti – continuano Borreli e Cipullo – aveva emanato una ordinanza per regolamentare la circolazione delle carrozzelle trainate dai cavalli. Purtroppo i titolari di questi “mezzi di trasporto per turisti” NON LE RISPETTANO mettendo a repentaglio la salute dei poveri animali costretti a fare grandi sforzi sotto al sole cocente. Per quanto ci riguarda chi fa circolare negli orari più caldi della giornata questi poveri cavalli facendoli stare male di fatto li tortura e dimostra di non avere umanità e noi siamo impegnati a farli sanzionare se non rispettano le regole. Il primo caso è avvenuto a Piazza Trieste e Trente dove un conducente egoista aveva pensato solo a se stesso per coprirsi dal sole in orario di punta e noi lo abbiamo obbligato a occuprsi anche dal cavallo altrimenti avremmo fatto intervenire i vigili urbani”.

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