Tumori, l’Ozono riduce gli effetti negativi della chemio. A Pozzuoli apre l’ambulatorio per malati oncologici

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POZZUOLI – A volte più devastanti della malattia stessa, distruggono il corpo e lo spirito. La radio e chemio terapia alle quali i malati oncologici si sottopongono sono spesso la maggior causa di preoccupazione, ed i loro effetti collaterali rendono la cura peggiore della patologia. Ma cosa può ridurre tali effetti? Dopo studi, pubblicazioni e ricerche è stato scoperto che l’Ozonoterapia, somministrato con attrezzature medicali, è un potente antiinfiammatorio, ha attività analgesica e comporta anche un miglioramento dell’umore.

Prof. Carlo Luongo
Prof. Carlo Luongo

TERAPIE –Proprio su queste basi è nata la Fondazione Maria Guarino Onlus (Amor) associazione di medici volontari impegnati nella ricerca dell’ozono terapia in ambito oncologico. La Fondazione, la prima in Campania con un ambulatorio per la malattia tumorale, apre i battenti il 24 giugno alle ore 16.30 a Pozzuoli (in via Pendio San Giuseppe 1). «Sono 30 anni che studio l’Ozonoterapia – spiega Carlo Luongo, già docente della Seconda Università di Napoli, presidente della neo Fondazione – un gas naturale dalle enormi potenzialità che mi auguro divenga prestazione a carico del sistema sanitario regionale. La Fondazione nasce in nome di mia moglie Maria Guarino, vittima di un tumore e della “malasanità”, quella che cinicamente guarda alla malattia e non al malato».

 

Dott.ssa Margherita Luongo
Dott.ssa Margherita Luongo

MIGLIORA LA QUALITA’ DI VITA DEL MALATO – L’associazione conta medici provenienti da tutta Italia impegnati nello studio e nel trattamento di questo gas medicale adiuvante le terapie tradizionali. L’ozono comportando una maggiore ossigenazione dei tessuti migliora il sistema immunitario e consente una maggiore azione della chemio e radio nella patologia oncologica.  Varie sono le vie di somministrazioni dell’ozono: dalla autoemotrasfusione ozonizzata, via topica, insufflazione vaginale, infiltrazione sottocutanea, intramuscolare, intraarticolare, intradiscale. L’unica via vietata è quella inalatoria che può provocare grave insufficienza respiratoria, mentre la più semplice, immediata e priva di traumi è la via rettale. «Le nostre esperienze in ambito oncologico con ozonoterapia – spiega Margherita Luongo, vice presidente della Fondazione puteolana – confermano l’aumento del sistema immunitario (tutti i pazienti in corso di chemio hanno emocromi stabili). Inoltre consente il recupero dei globuli bianchi e rossi che ogni chemio riduce senza praticare fattori di crescita che possono provocare effetti collaterali importanti. I pazienti che si sono sottoposti solo ad ozonoterapia in quanto chemio-radioresistenti, hanno avuto gli stessi effetti e anche riduzioni delle masse tumorali nel caso di astrocitoma».

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V.L.

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