Market Focus portiere: piedi e anagrafe, Szczcesny o Reina?

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 di Vincenzo Martino

Il calcio estivo è relax, socchiudere gli occhi e immaginare la prossima stagione sognando che sia quella buona. Nomi, emozioni, illusioni, domande: potrà giocare 50 partite? Inserimenti, contratti, clausole, risvegli come i diritti di immagine, quelli ci sono sempre. Delusioni, occhi aperti, pazienza tanto siamo forti lo stesso. Il calciomercato è questo. Notizie, notizie e ancora notizie, si cambia idea velocemente, presentazioni poche.
Le regole in vigore consentono di avere una rosa di massimo 25 calciatori over 21, di cui 4 formati nel club, e 4 formati in Italia. Per gli under 21, invece, non ci sono limitazioni. È importante tenere sempre a mente la necessità di rispettare questa regole per meglio comprendere alcune scelte in sede di mercato.
Pare che le intenzioni del Napoli siano rivolte ad un portiere, un terzino ed un esterno d’attacco.

Radiomercato
Si racconta di una possibile permanenza di Reina fino alla scadenza del contratto (30/06/2018) se non arrivassero offerte concrete, ma allo stesso tempo di un forte avvicinamento a Szczcesny.

Piedi e anagrafe
Quella del portiere è una questione delicata e spinosa. L’attuale portierone azzurro che si avvia alla scadenza, non ha dalla sua l’anagrafe che gli sorride, (ormai prossimo ai 35 anni). Reina è un dei leader di questa squadra, è un punto di riferimento, oltre ad essere fondamentale nello sviluppo della manovra. La sua bravura con i piedi rappresenta un plus significativo. In questa stagione ha avuto il 90% di precisione dei passaggi effettuati nella propria metà campo, e il 48% di affidabilità nei lanci lunghi. Quando il Napoli inizia l’azione appoggiarsi a lui significa spesso tagliare fuori dal pressing almeno un avversario, o forse addirittura due. Uno come lui contribuisce tanto al gioco del mister; a chi vuole ancora stupire, conquistare la scena e gli applausi. Invece, le incertezze sulle conclusioni basse, che richiedono molta reattività nel tuffarsi a terra, e le difficoltà sulle conclusioni da lontano, rappresentano un problema. Inoltre, tenendo in considerazione la sua età, il Napoli ha le dovute sicurezze sulla sua tenuta fisica per affrontare la prossima stagione? È naturale porsi delle domande ed è logico che la società faccia le proprie considerazioni. In fondo ognuno è professionista nel proprio ruolo e deve fare la scelta migliore, come fece lo stesso Reina quando al termine della prima stagione di Benitez decise di andare in Germania a fare, di fatto, il vice di Neuer.

Ipotesi
Le strade sono tre: puntare ancora su Reina ed affiancargli un portiere non troppo esigente che possa dargli il cambio qualche volta; acquistare un portiere titolare (Szczcesny il profilo più accreditato) e cedere lo spagnolo; oppure tenere Reina come secondo portiere. Quest’ultima ipotesi è assai improbabile e rischiosa, anche se sarebbe stimolante se e solo se, le gerarchie siano chiare e condivise da tutti sin dal principio.

Ossatura polacca
Con la riconferma di Wenger sulla panchina dell’Arsenal, l’ipotesi Szczcesny per il Napoli sembra molto probabile. Il portiere polacco ha l’esperienza e l’età giusta (27) per diventare il portiere del Napoli per i prossimi 4-5 anni. È abile con i piedi e in questa stagione ha tolto parecchie castagne dal fuoco alla Roma. Nella stagione appena conclusa il polacco ha avuto l’87% di precisione dei passaggi nella propria metà campo, e addirittura il 58% nei lanci lunghi, ovviamente avvantaggiato dall’avere in squadra uno come Dzeko abile a ricevere e proteggere le palle alte.

Stile Neuer o Courtois
Al di la di Szczcesny, sono molto interessanti due portieri tedeschi come Leno e Horn, anche se il primo pare quasi impossibile da raggiungere. Leno sarebbe perfetto anche nell’ottica dello sviluppo dell’azione: in questa stagione ha avuto il 92% di precisione dei passaggi nella propria metà campo, e addirittura il 43% nei lanci lunghi. Molto interessante anche Horn del Colonia rispettivamente con il 93% e il 41%; lui potrebbe essere più abbordabile e meno ingombrante se si optasse per la permanenza di Reina. Altri due profili interessanti sono Karius, tedesco del Liverpool, e Casteels, belga del Wolfsburg, che ricorda nello stile il connazionale Courtois. Le loro performance sui passaggi sono abbastanza buone, 91% e 47% per Casteels e 86% e 34% per Karius, rispettivamente nella precisione nei passaggi nella propria metà campo, e nei lanci lunghi.

Il bel paese
Se si guarda in serie A il più gettonato dopo Szczcesny è Skorupsky, che in questa stagione ha avuto il 79% di precisione nei passaggi nella metà campo e il 34% nei lanci lunghi. Un profilo sicuramente meno ingombrante di Szczcesny. Meret e Cragno, hanno poca esperienza nella massima serie, e avrebbero bisogno di giocare e maturare. Perin, invece, è reduce da un serio infortunio, e anche lui al momento non darebbe le dovute garanzie come titolare. Infine, Neto dopo una stagione trascorsa alle spalle di Buffon, nelle gare di Coppa Italia non ha convinto molto, soprattutto nella semifinale di ritorno proprio contro il Napoli. Resta tuttavia uno dei papabili. Tuttavia, le sue statistiche sono invidiabili: 90% precisione dei passaggi nella propria metà campo, e addirittura il 61% nei lanci lunghi, ma ovviamente bisogna tener conto che non ha giocato tantissimo, solo 7 partite da titolare.

Conclusioni
In definitiva, quella che si trova ad affrontare la dirigenza partenopea è una scelta complessa. I dubbi sulla tenuta fisica di Reina sono difficili da fugare; invece, l’importanza all’interno dello spogliatoio e nel comandare la linea difensiva sono evidenti. Alla luce di tutte queste considerazioni Szczcesny sembra il profilo che da più garanzie. Ma la squadra, l’impianto di gioco come reagirebbe in caso di sostituzione di Reina con il polacco? Szczcesny ha tutto per proseguire le cose buone fatte da Reina, e sarebbe la soluzione perfetta se Reina accettasse un ruolo da vice per il bene della squadra e per provare a realizzare il sogno scudetto.

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