GRAZIE RAGAZZI/ La navicella spaziale azzurra atterra sulla Terra e vi aspetta il prossimo campionato

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di Sandro Tacinelli
CALCIO – La navicella spaziale azzurra, alimentata con “lavali col fuoco”, atterra a Marassi e disintegra la squadra di casa con una lezione che poteva essere ancora più sonora. Sì, perché il risultato non spiega in maniera chiara la superiorità del Napoli su una Sampdoria spesso frastornata dal gioco degli uomini di Sarri. La posta in palio, si sa, è alta. Si spera ancora nella conquista del secondo posto. Purtroppo niente da fare: partenopei terzi e giallorossi secondi; quest’ultimi forse con all’attivo uno straordinario passaggio “dalle bombe delle sei” al “biscotto delle 9”.

Ma non importa. Resta questa squadra che ha deliziato milioni di appassionati di calcio (non solo tifosi del Napoli), con un girone di ritorno da brividi, con avversarie asfaltate e altre ridotte a mettersi in trincea pur di non concedere nulla (qualche pullman invece di fermarsi nel sottopassaggio è entrato in campo per posizionarsi vicino alla porta). Bene: terzo posto meritato e ripresa delle attività in anticipo per i preliminari di Champions League.

Dopo un’incursione del Napoli, la Sampdoria attacca, ma Fernandes non aggancia in area. Fanno le prove i tre della Banda Bassotti: va al tiro il nazionale belga: Puggioni para a terra. Si vede anche Schick: palla a Barreto che scivola e colpisce malissimo. Insigne scende sulla sinistra dopo scambio con Jorginho e il portiere blucerchiato devia in angolo. Si muove bene la compagine di Sarri, fraseggio solito, grande intesa; mentre, i padroni di casa, quando possono, operano qualche ripartenza senza mai impensierire più di tanto Reina. Mertens, anche se marcato, si libera con facilità: Callejon, oltre a sacrificarsi, offre buone opportunità e il Magnifico dispensa assist che solo per un niente non si traducono in gol. Quagliarella si fa murare in area e Fernandes scarica un destro che finisce di poco fuori. Ancora Insigne: cerca il sette con sfera di poco alta. Il vantaggio è nell’aria: Mertens si avventa su un pallone rinviato e fa secco Puggioni: 0 – 1. Ancora gli azzurri: Insigne prima si fa deviare il tiro e poi scaglia un pallonetto che trafigge per la seconda volta Puggioni. Il tempo si chiude con Hamsik che da centrocampo per poco non porta a tre le reti degli azzurri.

Secondo tempo: si riparte. La sfera viaggia da Insigne a Mertens, cross di Callejon e testa di Hamsik: 0 – 3. Applausi. Palla a centro e segnano i padroni di casa: Barreto a Schick e poi a Quagliarella che realizza. Di nuovo in percussione i partenopei, i sampdoriani prima salvano sulla linea, poi recuperano su Mertens in due occasioni. Tocca al Magnifico che pesca Callejon in area: botta secca in diagonale: 1 – 4. Iniziano i cambi: Rog subentra a Zielinsky e Diawara a Jorginho. La partita, in effetti, termina qui. Il pensiero va all’Olimpico. Entra anche Giaccherini per Hamsik. Provano la via della rete: Rog e Schick, ma è il nuovo entrato Alvares a raddoppiare per la squadra di Giampaolo.
Come promesso, le “quattro giornate” di Napoli sono state tutte vincenti. E senza nessun ricorso alle… barricate. Resta il bel gioco. Il dare spettacolo e, soprattutto, di poter contare in futuro su una formazione di uomini di valore. Certo, qualcosa arriverà. Il mercato merita attenzione e bisogna puntare su poche pedine ma fondamentali.
Grazie, Napoli. Al prossimo campionato.
Dimmi cosa succede sulla terra.
Sampdoria – Napoli 2 – 4

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