Lazio-Napoli, spezzate le ali all’aquila: spettacolo all’Olimpico

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di Sandro Tacinelli
CALCIO – Ancora uno spettacolo circense da parte degli azzurri. Sì, questa volta, si travestono da corsari e sbancano l’Olimpico rifilando ben tre reti alla Lazio di mister Inzaghi. Sono queste le “bombe” da preferire: quelle che non fanno male, ma consentono alla compagine di Sarri di divertirsi e divertire. Il Napoli, infatti, domina in lungo e in largo e concede poco ai padroni di casa che affidano tutto all’estro di Anderson e alla volontà di Immobile, entrambi ben controllati.

Partono bene i partenopei con azioni manovrate e possesso palla, ma al primo affondo è la Lazio con Milinkovic a sfiorare la marcatura; lo stesso giocatore, poco dopo, si libera al limite dell’area e impegna Reina. Tocca al Napoli che trova Wallace (cognome che porta al western) a liberare in area su incursione di Mertens. Cresce la pressione azzurra e si delineano le diverse potenzialità, tanto che la difesa laziale non sempre riesce a frenare l’irruenza del trio d’attacco. Dopo una stupenda verticalizzazione, infatti, Mertens passa a Hamsik che serve al centro Callejon che deposita in rete: 0 – 1.

Sembra un film già visto, una sorta di replica di uno schema antico. Vantaggio meritato e padroni di casa già a inseguire con Anderson e Lukaku che trovano Reina attento. Ancora il furetto belga servito da Hysaj con Strakosha bravo in anticipo. Poi, è la volta di Immobile che si libera in area ma spedisce alto sulla traversa. Sul capovolgimento di fronte, fa tutto Mertens: palla favolosa per il Magnifico che spreca una facile opportunità.

L’avvio della ripresa vede protagonista il portiere laziale che, prima devia il tiro di Hamsik, e poi quello di Insigne. Passa qualche minuto e scatta la vendetta di Insigne, che anticipa tutti e deposita in rete il pallone dello 0 – 2, dopo ottimo passaggio di Allan, un motorino instancabile che “ruba” innumerevoli palloni a centrocampo. Inzaghi corre ai ripari: entra Keità e subito la Lazio dà un altro volto alla gara. Proprio il nuovo entrato semina il panico in area, ma l’azione sfuma. Risponde il Napoli con Callejon: di poco fuori. Tocca di nuovo ai padroni di casa con Milinkovic che, prima di testa, e poi di piede prova a superare Reina. Gli azzurri, intanto, non stanno a guardare: capitan Hamsik prova il tiro e Strakosha para a terra. Keità, invece, tenta a giro e Reina si distende per deviare. Accelera la Lazio: fa tutto Keità, il tiro finale trova Insigne pronto alla respinta quasi sulla linea di porta; mentre, nell’ennesimo arrembaggio laziale è Reina di pugno a mandare la palla fuori area.

Terminano qui le velleità della squadra di Inzaghi. Entrano Rog (per Hamsik) e Milik (per Mertens); entrambi i nuovi entrati si affacciano dalle parti di Strakosha, ma le loro conclusioni non sono irresistibili. Lo è, invece, quella di Insigne che, dopo un bel fraseggio fra Milik e Zielinski, fissa a tre le reti azzurre.
Serviva una vittoria autorevole dopo l’amaro in bocca per la mancata qualificazione in Coppa Italia ed è arrivata in maniera netta, mai in discussione né la superiorità né il risultato. Una prova di carattere, confortata da quel gioco che porta all’ammirazione (se non all’applauso) anche la tifoseria avversaria. Che bello uscire da uno stadio importante a testa alta e da grandi e meritati vincitori.
Sabato prossimo al San Paolo arriva l’Udinese di Duvan Zapata, l’ex che farebbe carte false per ritornare.
Sia chiaro: niente scherzi.
Anima.
Lazio – Napoli 0 – 3

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