Pianura, “La casa è un diritto, no allo sfratto” domani l’incontro per evitare l’improvvisa “iniziativa” della Napoli Servizi

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Domani Napoli Bene Comune promuove a Pianura presso l’azienda agrituristica Balestrieri (storica e tipica azienda agraria pianurese con più di un secolo di vita alle spalle) un incontro aperto ai cittadini, non solo politico ma soprattutto tecnico legale, per informarli e rassicurarli circa l’improvvida iniziativa di Napoli Servizi che sotto Natale ha loro inviato migliaia di lettere che comunicano ai proprietari e ai cittadini regolarmente occupanti le proprie abitazioni un vero e proprio esproprio della casa, con la minaccia di abbattimenti e il perentorio invito a liberare l’immobile nonché al pagamento di 9000 euro arretrati più immediate penali di 150 euro al mese. Sarebbe un provvedimento anacronistico quanto inverosimile, qui a Pianura: migliaia di cittadini onesti, verrebbero ora dopo anni colpiti nel loro bene primario, la casa, e contemporaneamente portati a un indebitamento con l’amministrazione.
Nei fatti, un siffatto modo di procedere oggi, a distanza di anni da quegli abusi, in case regolarmente abitate, non solo non considererebbe le inadempienze delle amministrazioni dell’epoca, la mancata attuazione di piani regolatori, l’emergenza abitativa, lo stato di necessità da cui nacquero tali abusi né il bene primario di cui trattasi, ossia l’abitazione in cui si vive;
ma ha addirittura del paradossale, se si considera che fra i principi fondamentali della Costituzione italiana fin dal 1948 troviamo la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico, mentre invece l’ormai famigerata bomba tossica, ovvero la pericolosissima discarica di Pianura nata nel 1954 era stata molto più abusivamente di tali abusi edilizi, pericolosamente istituita a ben poca distanza dall’abitato e da importantissimi reperti storici, ovvero in barba sia alla legge italiana di valorizzazione dei beni culturali che alla Costituzione stessa. I cittadini Pianuresi che in tanti e per anni sono stati intossicati e ammalati, e che in tanti sono morti, ora riceverebbero quindi l’ennesima beffa dell’alienazione della propria casa, con l’aggravio di un ulteriore debito richiesto in danno!
Va poi considerato inoltre che erano e sono 9000 i proprietari a Pianura in condizioni simili; che le elezioni son prossime; che questo pessimo film sui condoni è stato già visto varie volte, e che di recente questa vicenda è stata dai Pianuresi già affrontata un anno orsono a gennaio dello scorso anno ovvero poco prima dell’avvio della campagna elettorale, col risultato che non poche furono le strumentalizzazioni politiche, con comitati e manifesti contro il Sindaco e l’amministrazione attuale.
Pertanto intendiamo invece mobilitarci tutti per difendere il diritto alla casa, coinvolgendo gli enti locali: Municipalità, Comune, Regione, nonché tecnici e legali; affinché si possa affrontare e portare a definitiva risoluzione questo annoso problema.
Come cittadini chiediamo quindi nell’immediato un pronunciamento e un intervento in primis del Sindaco ovverossia di questa amministrazione comunale tutta, affinché si azzerino e si annullino le procedure amministrative avviate con queste lettere, e soprattutto si ponga la parola fine a questa tormentosa e angosciante querelle dando tutela e protezione alle case e alle proprietà dei tanti cittadini volenterosi e onesti, e facilitando invece la collaborazione dei cittadini alla risoluzione dei sospesi amministrativi affinché si chiudano definitivamente queste antiche vicende, per investire finalmente attraverso oneri di urbanizzazione, sulla piena vivibilità di un quartiere, che ancora oggi è privo proprio di quei fondamentali elementi di urbanizzazione.

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