Qualità della vita: Napoli quartultima

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Il dato della Campania che emerge dalla classifica della qualità della vita nelle province italiane, redatta del Sole 24 Ore, è inquietante. Nelle ultime otto posizioni ci sono tre province campane: Salerno, Napoli e Caserta. Tutte le aree territoriali fanno registrare un segno negativo rispetto alla posizione dello scorso anno ad eccezione di Benevento, l’unico territorio che fa un notevole balzo in avanti. Caserta è addirittura terzultima, confermando la stessa posizione del 2015. Per la provincia di Napoli c’è un calo di sei posizioni, ottenendo la quartultima piazza (107 su 110). Anche Salerno crolla. Era 92esima l’anno scorso, in risalita rispetto agli anni precedenti, adesso cade al 103esimo posto perdendo 11 posizioni. Avellino è addirittura la provincia che fa segnare il maggiore calo, -12 posizioni, sistemandosi al 93esimo posto. Solo il Sannio può ritenersi soddisfatto. La provincia di Benevento era 99esima, ora 86esima.

«Ad un sindaco si può chiedere solo della propria città, ma come Erri De Luca chiedo che Napoli sia esclusa da queste classifiche: vedo città in grandissimo cambiamento. C’è gente entusiasta per strada, turisti in arrivo, talenti che si sprigionano. Le statistiche sono ancora sulla base di indicatori consumistici. Certo i servizi vanno migliorati, ma confrontandomi con altri sindaci non c’è la sensazione di essere ultimi. Non vengono interpretati i cambiamenti in atto. Per coraggio, passione e questione morale staremmo tra i primi». Così il sindaco Luigi de Magistris sulla classifica del Sole 24ore. Secondo l’ex pm, le statistiche «continuano ad essere dominate da parametri che non condividiamo e ritegno che non sappiano leggere i cambiamenti in atto, che non sia preparate a interpretare in modo diverso i parametri di vivibilità». Secondo de Magistris, se invece di comporre le statistiche utilizzando come parametri «il consumismo, la proprietà privata, i servizi, che certamente a Napoli non funzionano bene come in altre città’, si utilizzassero come indicatori la passione, la solidarietà e la partecipazione della cittadinanza allora – ha sottolineato – saremmo non dico primi, ma certamente a medaglia».

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