Casalnuovo sul piede di guerra, i cittadini si ribellano alla chiusura dell’Asl – LE FOTO

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di Angelo Amitrano

CASALNUOVO DI NAPOLI- Si preannuncia una durissima battaglia quella intrapresa dai cittadini, insieme ai comitati e gli attivisti giunti anche dai comuni limitrofi, per bloccare la chiusura dell’Asl locale che da più di vent’anni ha sede in un parco condominiale di Via Ravello.

LA VICENDA– Il distretto sarà spostato temporaneamente nei comuni di Acerra, Casoria o Afragola in attesa di trovare una sede adeguata a causa di gravissime carenze igienico-sanitarie denunciate dagli stessi residenti, ma ciò che preoccupa maggiormente cittadini e comitati ambientali è il rischio che lo spostamento diventi definitivo ed addirittura fra i comuni è stato menzionato anche Pozzuoli. La notizia è giunta lunedì come un fulmine al ciel sereno ed ha iniziato a circolare sui vari profili social degli utenti casalnuovesi con post carichi di rabbia e sconforto: > Il movimento studentesco C’at accis ‘a salut ha subito preso la palla al balzo ed ha lanciato la campagna #salviamolasl e fondato un gruppo su Whatsapp dallo stesso nome, il tutto allo scopo di organizzare una serie di eventi e presidi aperti alla cittadinanza proprio davanti alla sopracitata sede, e ieri pomeriggio proprio all’entrata sono già stati affissi due striscioni che annunciano un vero e proprio presidio per sabato prossimo alle 16, uno in particolare è anche un ironico monito rivolto all’attuale amministrazione comunale, ed una serie di volantini in cui vengono esplicitate le medesime richieste al sindaco Massimo Pelliccia in modo più serio ed in forma di preghiera.

DICHIARAZIONI– Attualmente il distretto occupa ancora ben due piani del sopracitato parco condominiale, e di ciò ne sono consapevoli i residenti e Gabriele Aiello, portavoce di C’at accis ‘a salut: <<L’Asl deve assolutamente uscire fuori da questo condominio, ma non deve sparire da Casalnuovo. Siamo esasperati, tutto ciò è anormale: vomito, saliva, ovatta sporca di sangue, sacche di urina ed animali dappertutto, pazienti che stazionano negli androni, neonati che vengono vaccinati insieme agli adulti, la sicurezza latita e siamo stanchi di sborsare cifre esorbitanti a causa dei numerosi danni ed incidenti avvenuti. Ma noi continueremo a lottare, abbiamo anche presentato vari esposti di cui l’ultimo alla procura di recente. Anche il comune è stato sollecitato più volte, e con quest’ultimo la storia va avanti dal 2010 e solo pochi giorni fa è stato finalmente convocato un tavolo di sindaci e medici, addirittura una consigliera comunale è la nostra amministratrice di condominio e si trova tra due fuochi.>>

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