Ospedale del Mare, De Luca:«Aprire subito, non possiamo lasciarla senza funzioni» – LE FOTO

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NAPOLI –  Il presidio è in gran parte completato, come illustra il commissario Ciro Verdoliva, ma ora c’è bisogno di trasformare un edificio completo anche di strumentazione d’eccellenza in un ospedale funzionante. «Entro febbraio – assicura il Governatore – inizieranno a funzionare tutti gli esami diagnostici, poi contiamo di trasferire pian piano i reparti con tutte le funzioni». Il primo obiettivo è dunque di rendere funzionante l’ospedale del Mare anche se De Luca ha spiegato che vuole rivedere il vecchio piano per i nosocomi napoletani che dovevano essere tutti chiusi per trasferire tutto il personale nella nuova struttura: «Non siamo d’accordo con il piano di chiudere tutti gli ospedali del centro di Napoli, rivedremo questo piano razionalizzando tutto».

Manifesti funebri e drappi a lutto: a Napoli si celebrano i funerali degli ospedali. Le esequie sono cominciate alle 9.30 di questa mattina quando infermieri, medici e tutto il personale di due ospedali agli antipodi nella città, il Santa Maria di Loreto Nuovo, alle spalle di via Marina, e il San Paolo, a Fuorigrotta, hanno indossato sul braccio le fasce nere a lutto. I funerali, simbolicamente messi in scena dai lavoratori del pronto soccorso e degli altri reparti sono stati organizzati dalla rete sindacale Cgil, Cisl e Uil che hanno puntato il dito sulle carenze strutturali di un presidio con cifre record di ricoveri e accessi al pronto soccorso.

Priorità dei lavoratori è anche la «gravissima carenza di personale aggravata dall’adeguamento giusto alle normative europee che però non è stato affiancato da integrazioni di infermieri e operatori sanitari che possano consentire il funzionamento dei reparti a tutela di ammalati e personale sanitario» dicono i sindacalisti. A rafforzare l’idea che il nosocomio sia destinato al depauperamento fino alla sua morte, sono i manifesti funebri affissi su tutto il plesso ospedaliero dove si legge: «Diamo il triste annuncio dell’annunciata scomparsa del presidio ospedaliero S.Maria di Loreto Nuovo». Drappi neri e cartelloni con su scritto “siamo a lutto”. Stessa cosa al San Paolo. «Oggi abbiamo fatto i funerali – dicono gli infermieri – ma quello che vogliamo è far risorgere presidi di eccellenza come questi».

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