NAPOLI-ATALANTA/ Per gli azzurri niente miracolo, la Champions diventa un miraggio: tifosi furiosi

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di Sandro Tacinelli

NAPOLI ATALANTA
La fine del match tra Napoli e Atalante

CALCIO-  Si dividono i punti in palio, Napoli e Atalanta: ma che amarezza! Ancora una serata storta. Gli azzurri non riescono a vincere una gara difficile, contro un avversario molto abbottonato e facile da superare solo nella parte centrale del campo. Gli ex (e non solo) danno l’anima. Reja, Cigarini, Stendardo e Denis; ognuno fa la sua parte, ognuno non concede nulla fino al minuto 94. Non basta aver avuto l’iniziativa per l’intera gara, bisogna colpire, segnare qualche occasione, evitare almeno dieci cross passati al portiere e, soprattutto, in una partita maschia, dar vita ad un gioco meno prevedibile, più concreto.

INIZIO DECISO – Parte bene il Napoli; il primo pericolo lo sventa Denis che salva sulla linea un colpo di testa di Britos. Benitez vuole i tre punti e, per questo, schiera Higuain e Gabbiadini, supportati da Callejon e De Gouzman. L’intesa è buona, manca qualche fraseggio in più e, in alcune situazioni, anche un pizzico di altruismo; ma il Napoli c’è, mentre gli ospiti effettuano solo qualche ripartenza.Sportiello, difende alla grande la porta, su due belle conclusioni di Gabbiadini (su punizione) e su Higuain.

PIU’ INVENTIVA – Nella seconda parte della gara, ancora una buona partenza per Inler & C.; ci prova subito il Pipita ma senza successo. L’Atalanta resta in dieci per l’espulsione di Gomez (per somma di ammonizioni), ma pur con un uomo in meno non rinuncia ad impegnarsi su ogni pallone. Ci vuole una maggiore inventiva, verticalizzare per superare l’arcigna difesa ospite. Entra Mertens al posto di Callejon; il belga parte benissimo, ma poi frena la sua spinta; per le altre sostituzioni: Pinilla prende il posto di Denis e Hamsik quello di Gabbiadini. E proprio il nuovo entrato, Pinilla, dopo un fallo netto su Henrique si invola e batte Andujar.

TANTE AZIONI MA POCHI SPAZI – Henrique tenta di rifarsi subito: colpo di testa e Cigarini salva sulla linea. C’è da serrare le fila, il tempo passa inesorabile; tante azioni, molto manovrate, ma mancano gli spazi e la precisione. Sportiello, il portiere ospite, alterna prodigi e mezze papere, ma il risultato non cambia. Allora Benitez tenta la carta Zapata al posto di Lopez. Infatti, su un bell’invito di Hamsik, Zapatone ci mette la testa e deposita in rete. Manca poco alla conclusione. L’arrembaggio finale si spegne con un insidioso tiro di Hamsik che si perde di un soffio a lato.

ARBITRAGGIO TRA LE POLEMICHE – Benitez protesta troppo e guadagna anzitempo gli spogliatoi. L’arbitro Calvarese alla fine sembra stordito: non ne azzecca una; ma l’1 a 1 è già scritto.Ora c’è la sosta e, il 4 aprile, il Napoli gioca all’Olimpico contro la Roma. Doveva essere uno spareggio per il secondo posto, ma ora bisogna fare i conti anche con la Lazio e la Fiorentina, compagini temibili, motivate e pronte a piazzarsi alle spalle della solitaria Juventus.Pausa forse utile a recuperare morale e grinta. Un binomio fondamentale per questo finale di campionato e per il prosieguo in Europa League.

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